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Momenti di tensione e scontri all’università La Sapienza di Roma. Circa 300 studenti, appartenenti a tutte le facoltà dell’ateneo romano, hanno messo in scena una manifestazione con bombe carta e fumogeni. I manifestanti sono stati poi caricati dalla polizia.

Gli studenti hanno manifestato proprio nel momento in cui si stava svolgendo un convegno sulla green economy a cui partecipavano numerosi esponenti del governo e delle istituzioni. Il corteo degli studenti si apriva in testa con uno striscione che recitava “L’università è di chi la vive, non di chi la distrugge”.

Dopo aver raggiunto il rettorato, gli studenti in corteo hanno lanciato petardi e uova contro l’ingresso dell’Aula Magna e il rettorato. Proprio dal corteo, una volta arrivato davanti all’aula magna, è partita una bomba carta che è esplosa all’interno dell’ingresso. Sono molti tra i manifestanti ad indossare la maschera di Guy Fawkes, quella di Anonymous, e tra questi in tanti hanno cominciato a lanciare pietre e fumogeni contro il portone chiuso e presidiato dagli operatori di polizia in assetto anti sommossa.

Proprio i manifestanti con le maschere di Anonymous si sono scontrati con gli agenti del blocco, tentando di forzarlo: quasi guerriglia proprio all’ingresso del Rettorato, con il ferimento di due poliziotti.

Prima che iniziasse il convegno a cui ha partecipato anche il ministro della Salute Lorenzin, la presidente della Camera Boldrini e il presidente del Senato Grasso, un piccolo gruppo di manifestanti, una decina, ha occupato il tetto della facoltà di Fisica. I manifestanti saliti all’ultimo piano dell’edificio della facoltà hanno poi accesso diversi fumogeni rossi e srotolato uno striscione su cui si può leggere “Fuori dall’università i padroni dell’austerity”. Durante gli scontri sono stati fermati dagli agenti di polizia due degli studenti che stavano manifestando.

“Ho sentito bellissime parole, ma c’è una grandissima frattura – urla una ragazza ai ministri provenienti da diversi paesi – con quel che accade fuori e le vostre parole non troveranno applicazione – continua la studentessa – Parlate di green economy , ma poi il Governo parla di Tav, di Muos, di Grandi navi”. A risponderle il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando: “Io sono per il dialogo ma non credo che il dialogo si sviluppi con le bombe carta”.

Dopo le cariche della polizia sembra che sia tornata la calma intorno al rettorato, ma i ministri sono ancora dentro gli edifici dell’università. Gli studenti sono stati spinti verso la zona sud della cittadella universitaria dove tutti gli ingressi sono presidiati dalle forze dell’ordine. Dai megafoni e dalle dichiarazioni sembra emergere la stessa versione “È stata una carica brutale delle forze dell’ordine, i reparti celere che hanno risposto così a chi chiede diritti per lo studio” , intanto la polizia sta indagando per verificare le responsabilità dei due ragazzi fermati. 

L’attenzione però resta alta: nel pomeriggio sono attesi il numero uno di Confindustria Giorgio Squinzi e il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato.

La storia dei poliziotti che levano i caschi è ormai diventata un mood delle proteste di piazza di questi ultimi giorni. Gli studenti, infatti, invocano a gran voce “Toglietevi i caschi con noi è davanti agli studenti che vi dovete togliere i caschi”, ricordando le vicende di Torino dove, a seguito delle indicazioni dei dirigenti di polizia, gli uomini dei reparti mobili hanno tolto l’equipaggiamento per mantenere l’ordine pubblico durante le manifestazioni dei, così detti, Forconi. Gli studenti hanno poi esposto uno striscione indirizzato al primo ministro ed al Capo dello Stato, che ha aperto la conferenza La natura dell’Italia attraverso un suo messaggio, con scritto Letta e Napolitano non siete i benvenuti alla Sapienza”.