protesta malati di sla roma via del corso

Un gruppo di malati di Sla, guidati dai fratelli siciliani Marco e Sandro Biviano che da luglio presidiano piazza di Montecitorio chiedono la libertàdi cura con il metodo Stamina, hanno occupato via del Corso all’altezza di largo Chigi, sotto le finestre della presidenza del Consiglio dei ministri.

“Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, e il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ci ascoltino o noi non abbandoneremo il presidio. Sono cinque mesi che aspettiamo una risposta e ci sentiamo presi in giro”, ha detto Marco Biviano, che da luglio vive in una tenda attrezzata davanti al palazzo della Camera dei deputati. “Nessuno è immune dalle malattie neurodegenerative. Un sì potrebbe salvare anche la tua vita” si legge sullo striscione tenuto dai due giovani.

I manifestanti stanno esortando gli automobilisti a scendere dalle macchine e a portare il proprio sostegno alla loro protesta e il traffico è paralizzato nel centro storico della Capitale a causa della manifestazione. I manifestanti hanno “occupato” via del Corso all’altezza di largo Chigi, ma è bloccato il traffico a tutti i mezzi pubblici e privati anche a via del Tritone, rendendo di fatto bloccato l’intero Tridente.

“Mi auguro che i malati possano essere presto ricevuti ed esprimere le proprie posizioni”, ha detto il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, che si è trovato casualmente ad attraversare largo Chigi. Un paio di manifestanti ha fermato il prefetto sottolineando di non aver ottenuto alcuna risposta anche dopo aver incontrato diversi rappresentanti delle istituzioni. Pur comprendendo le ragioni della protesta, Pecoraro si è allontanato sottolineando che “non è questo il modo”.