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Federconsumatori e Abusdef hanno presentato alla Camera i risultati della nuova indagine condotta sull’utilizzo dei social network tra gli under 18: più dell’82% dei ragazzi compresi tra i 12 e i 17 anni posseggono un telefono con accesso a Internet e sempre la stessa percentuale naviga per più di un’ora quotidianamente. Di questi, il 75% circa carica anche foto e video.

Questa massiccia diffusione risulta però essere un’arma a doppio taglio: il 71% dei ragazzi ritiene infatti l’essere preso di mira dagli altri utenti come un reale pericolo e ben 4 intervistati su 10 (corrispondente al 44% dei giovani tra i 15 e i 17 anni) sostengono di essere stati infamati sul web a causa della diffusione di notizie o immagini riservate.

I ragazzi intervistati sembrano comunque aver preso coscienza della situazione, tanto che il 90% ritiene che “le vessazioni, le molestie, il bullismo messi in campo attraverso i canali di Internet possano aver avuto un ruolo significativo nei casi dolorosi di cronaca sfociati nel suicidio di giovani vittime”, complici anche i recenti casi di cronaca riguardanti il quindicenne omosessuale suicidatosi in seguito alle minacce e Carolina, la quattordicenne che si è uccisa in seguito alla diffusione delle immagini ritraenti lo stupro di gruppo avvenuto nei suoi confronti.