Ezequiel Munoz difensore palermo esulta dopo un gol

Il Palermo ritorna in testa al campionato di serie B dopo una grande prestazione casalinga contro un Cittadella volenteroso ma nettamente inferiore da un punto di vista tecnico. Le due reti di Muñoz, arrivate in rapida successione a metà del primo tempo, mettono subito la partita in discesa, prima della perla di Hernandez che chiude il discorso all’82’. Ancora una volta l’uruguayano si rivela determinante a partita in corso, con le difese ormai in debito di ossigeno.

Gli ospiti cercano come possono di opporsi ma un Palermo veramente in palla ha costretto il Cittadella al nono risultato negativo consecutivo. Grandi i progressi anche dal punto di vista del gioco per i rosanero. Adesso la squadra dovrà riconfermarli contro un avversari più impegnativo

Iachini opera qualche cambio rispetto all’ultima formazione scesa in campo a Lanciano. In attacco si rivede Lafferty dal primo minuto in coppia con Belotti, mentre a centrocampo rimane fuori Bacinovic. Dentro N’Goyi dal primo minuto. In difesa torna Milanovic insieme a Muñoz e Andelkovic. Il Cittadella si presenta al Barbera con un 3-5-2 speculare. Foscarinidecide, quindi, di modificare l’atteggiamento tenuto dalla squadra nelle ultime partite di campionato. I due esterni hanno però il compito di portare a 5 la difesa quando il Palermo attacca.

Partono subito forte i padroni di casa, quasi a voler cancellare le ultime prestazioni altalenanti. Pisano arriva alla conclusione dopo due giri di lancette, ma il suo colpo di testa è debole e non crea problemi a Raffaele Di Gennaro. Come era nelle previsioni è il Palermo a fare la partita. Il Cittadella prova a uscire timidamente dalla sua metà campo al 15′ con Di Roberto, il più vivace dei suoi, che prova un cross che non viene raccolto da nessun compagno in area rosanero.

Lafferty fa le prove generali del gol al 21′, quando raccoglie un pallone in area granata, supera il diretto marcatore in velocità e prova la conclusione che si spegne di poco sull’esterno della rete.

Il vantaggio del Palermo arriva al 23′. Punizione dalla trequarti di Barreto, Muñoz svetta inarea in mezzo a tre difensori e batte il portiere avversario raffaele Di Gennaro. Evidente l’errore di marcatura dei tre difensori veneti che lasciano troppo spazio all’argentino per svettare e piazzare il pallone alle spalle del portiere ospite.

Nonostante il vantaggio appena conseguito il Palermo non si ferma e riprende subito ad attaccare. Una serpentina di Belotti viene fermata fallosamente e sul calcio di punizione fischiato da Ostinelli, Barreto pennella un pallone perfetto che Muñoz deve solo spingere in rete di testa sula linea e a portiere scavalcato dal cross. Prima doppietta in carriera per l’argentino.

Il doppio vantaggio nel giro di tre minuti ha l’effetto di una mazzata sul Cittadella che da quel momento non riesce più ad uscre dalla sua metà campo. Le uniche volate estemporanee arrivano con Di Roberto, l’unico a cercare di creare qualcosa in attacco con le sue corse sulla fascia. la difesa rosanero rimane attenta e sventa immediatamente ogni velleità dei patavini.

Belotti sfrutta ancora una volta la grande libertà concessagli dai difensori avversari al 34′ quando scatta in contropiede, dopo una punizione sfruttata male dal Cittadella, punta Marino che gli lascia il tempo di trovare lo spazio e tentare il tiro. Lo stesso difensore devia il pallone in angolo, evitando l’intervento di Di Gennaro.

Foscarini è costretto a operare un cambio già nel primo tempo a causa dell’infortunio di Colombo. Al suo posto entra La Camera. Nello schieramento del Cittadella non cambia nulla e Foscarini continua ad andare avanti con il 3-5-2.

La prima vera occasione dei veneti arriva al 42′. Perez controlla in area un buon pallone ma è leggermente decentrato. Lo offre quindi a Pecorini che dal limite lascia partire un destro rasoterra sul secondo palo ma è bravo Ujkani a deviare in angolo. È solo il preludio al gol del Cittadella che arriva a sorpresa sul successivo corner. Andelkovic salta timidamente su Pellizzer che lo disturba quel tanto che basta affinché il difensore trafigga il suo portiere. L’errore di marcatura di Andelkovic è abbastanza grave.

Finisce così il primo tempo, con i rosanero che senza i puntuali errori difensivi avrebbero potuto chiudere i primi 45 minuti in vantaggio di due reti anziché di una.

La ripresa ricomincia con gli stessi 22 che avevano terminato la prima frazione. E anche il leit motiv della gara rimane lo stesso: Palermo a fare la partita, Cittadella che cerca di poter dire la sua in contropiede, seppur con un atteggiamento più aggressivo. E sono proprio i veneti ad avere la prima occasione al 52′ quando Di Roberto lascia partire un tiro-cross che mette in difficoltà Ujkani che si distende per deviare il pallone in corner.

Sul rovesciamento di fronte è Belotti a impagnare seriamente Raffaele Di Gennaro che risponde con una parata in bello stile. L’attaccante bergamasco sale in cielo a prendere un cross da calcio piazzato. Il pallone diretto all’angolino alal sinistra del portiere viene deviato con una splendida parata in tuffo dell’estremo difensore.

A questo punto la partita si fa davvero bella, con azioni da una parte e dall’altra. Al 10′ Di Roberto è velocissimo nello sfruttare un errore di Muñoz, il primo di una partita perfetta. La seconda punta granata si invola ma Andelkovic è bravissimo a recuperare e a intervenire pulito sull’attaccnte a un passo da Ujkani.

A metà ripresa Foscarini capisce che è il momento di osare e inserisce Minesso, un trequartista, al posto di Pugliese, esterno di centrocampo con attitudini difensive. La squadra si sistema quindi con un 3-4-1-2. ma ancora una volta è il Palermo a sfiorare la rete con Andelkovic su calcio d’angolo. Il pallone colpito di testa dallo sloveno finisce di poco alto sulla traversa.

Nonostante qualche sbavatura il Palermo dimostra di tenere perfettamente il campo e anche dal punto di vista del gioco e delle geometrie disputa una buonissima partita. Iachini decide di concedere qualche minuto a Hernandez, la cui velocità può diventare decisiva in mezzo a una difesa stanca. Altrettanto affaticato appare Lafferty che gli cede il posto dopo la solita, generosa partita.

Il Cittadella tenta di imbastire un’azione pericolosa all’80’ con La camera che serve Busellato al limite dell’area. Il centrocampista lascia partire un tiro che risulta troppo morbido per creare problemi a Ujkani.

Ma due minuti dopo arriva la perla di Abel Hernandez che riceve palla da Belotti al limite dell’area, mette a sedere due difensori e di sinistro da fermo, appena dentro l’area, piazza un pallone alla destra di Di Gennaro, lì dove il portiere non potrebbe mai arrivare. È la rete che chiude virtualmente il match e che porta in doppia cifra l’uruguayano: 10 reti in 14 presenze.

TABELLINO

PALERMO (3-5-2): Ujkani 6; Muñoz 7,5, Andelkovic 5,5, Milanovic 6; Pisano 6, Barreto 6,5, N’Goyi 6, Bolzoni 6,5, Daprelà 6; Lafferty 6 (71′ Hernandez 7), Belotti 6,5 (83′ Troianiello sv). A disposizione: Fulignati, Morganella, Bacinovic, Sanseverino, Lores Varela, Troianiello, D. Di Gennaro, Malele. Allenatore: Giuseppe Iachini

CITTADELLA (3-5-2): R. Di Gennaro 6,5; Marino 5,5, Coly 5, Pellizzer 6; Pecorini 5,5, Colombo 6 (39′ La Camera 6), Busellato 5,5, Paolucci 5,5, Pugliese 5,5 (67′ Minesso 5); Perez 5 (85′ Dumitru sv), Di Roberto 6. A disposizione: Pierobon, Gasparetto, Sosa, Di Donato, De Leidi. Allenatore: Claudio Foscarini.

Arbitro: Ostinelli

Reti: 22′, 25′ Muñoz 43′ Andelkovic (aut.), 82′ Hernandez