casapound simone di stefano scarcerato condanna tre mesi

Tensioni durante il blitz congiunto di Forconi e Casapound, alla sede della rappresentanza dell’Unione Europea, in via IV Novembre a Roma. Nel tardo pomeriggio la polizia ha arrestato  il vice-presidente dei “Fascisti del Terzo Millennio”, Simone Di Stefano. È accusato di furto pluriaggravato per aver sottratto la bandiera dell’Unione Europea.

L’assalto è scattato poco dopo le 12 da parte di un centinaio di manifestanti, alcuni dei quali con il volto coperto da maschere, cappi al collo e bandiere tricolori. A guidarli Di Stefano, che, utilizzando una scala, si è arrampicato sul balcone, e ha sostituito la bandiera dell’Unione europea con il Tricolore.

Sono stati inoltre denunciati una decina di appartenenti allo stesso movimento per concorso nel furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata. Sequestrate l’autovettura e la scala utilizzata da Di Stefano per arrampicarsi sul balcone del palazzo.

Non si  è fatto attendere la replica del movimento di CasaPound: “È l’ultimo ‘colpo di teatro’ di uno Stato talmente distante dai suoi cittadini, che non riesce più a comprenderne nemmeno le istanze più’ immediate ed è costretto a ricorrere a grotteschi escamotage come questi pur di fermare una protesta giusta e di popolo”. Così il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone commenta l’arresto per furto pluriaggravato del vicepresidente del movimento.

 “La bandiera è stata restituita – precisa Iannone – D’altra parte non era certo nostro interesse rubarla, non sapremmo che farcene. Di Stefano voleva sostituirla con un tricolore, come abbiamo fatto al portone della sede di via IV Novembre, per dire che se la politica consegna la nostra sovranità all’Europa, la Nazione, il popolo, se la riprende. Simbolicamente. Troppo complicato da comprendere?”.

Proprio nel primo pomeriggio la presidente della Camera Laura Boldrini in un videomessaggio aveva  detto in merito alle proteste: “Quello che non serve è gettare benzina sul fuoco di questa rabbia”.

Intanto il movimento dei Forconi ha annunciato un sit-in a Roma mercoledì prossimo.