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Un triste retroscena dietro al giallo di via Gullo a Ribera, dove sono stati trovati, all’interno della propria abitazione, i corpi di due conviventi. Alla base dell’accaduto, infatti c’è il dramma della solitudine e del degrado.

Secondo l’ipotesi dei carabinieri della compagnia di Sciacca, Enza Catanzaro, 55 anni, di Sciacca sarebbe morta più di 15 giorni fa, cadendo e sbattendo la testa mentre si trovava al pianterreno dell’abitazione, davanti all’ingresso. Vincenzo Maniscalco, 66 anni, costretto a letto sarebbe rimasto da solo, senza essere accudito e curato e si è spento alcuni giorni dopo la compagna.

Del fascicolo d’inchiesta si sta occupando il sostituto procuratore di Sciacca Alessandro Moffa che non ha disposto l’autopsia. E’ probabile che nelle prossime ore, le salme possano essere restituite per i funerali. Ad avvisare i carabinieri, ieri pomeriggio, erano stati alcuni vicini di casa della coppia, allarmati per il cattivo odore.

Quando i vigili del fuoco, che hanno aperto la porta, e i carabinieri sono arrivati si sono ritrovati davanti, nell’ingresso della residenza, un cumulo di rifiuti: cibo avariato, cartoni, sedie rotte e per farsi largo dentro la casa tutto è stato gettato nel cortile esterno.