Blitz del Movimento 5 Stelle negli ospedali dei capoluoghi siciliani. Parlamentari regionali e nazionali, circa 25 persone, si sono recati a sorpresa nelle strutture ospedaliere per verificare le reali condizioni dei nosocomi. “L’assessore alla Salute non è realmente presente sul territorio – spiega Giancarlo Cancelleri, capogruppo dei grillini all’Ars – e si affida soltanto ai report dei commissari delle Asp. Dati ovviamente inattendibili se si considera che sono i commissari stessi i responsabili della Sanità nelle province”.

“Ho visitato l’ospedale di Caltanissetta con il commissario della Asp (Vittorio Virgilio, n.d.r.) – ha proseguito Cancelleri – e mi sembrava di essere in una struttura di San Francisco. Ma eravamo in quattro e qualcuno di noi si è aggirato autonomamente e ha scoperto le magagne. La cosa più preoccupante sono i turni dei dipendenti, che possono durare anche dodici ore. Come stupirsi poi di eventuali errori in sala operatoria?”.

Carenza di personale ovunque, contratti in scadenza che rischiano di mandare in tilt parecchi reparti, attrezzature nuove ma praticamente inutilizzate, attese lunghissime ai pronto soccorso e perfino progetti di ascensori sbagliati che impediscono di spostare letti da un piano all’altro. E ancora assenze per maternità che arrivano a durare perfino 4 anni e legge 104 nel mirino. È questa la fotografia dei 21 parlamentari regionali e nazionali che hanno visitato gli ospedali Villa Sofia (Palermo), Cannizzaro (Catania), Di Dio (Agrigento), Busacca (Scicli), S. Elia (Caltanissetta), Papardo e Piemonte (Messina), Di Maria (Avola), Trigona (Noto) e Vittorio Emanule II (Castelvetrano).

Hanno fatto parte della squadra i deputati regionali Cancelleri, Ciaccio, Ciancio, Foti, La Rocca, Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Zafarana e Zito, i deputati alla Camera Azzurra Cancelleri, Di Vita, Giulia Grillo, Lupo, Lorefice, Marzana, Nuti e Rizzo e i senatori Catalfo e Bertorotta.

“Il senso dell’operazione – ha aggiunto Stefano Zito, vicepresidente della commissione Sanità dell’Ars – è quello di tirare un sasso nello stagno. La nostra presenza negli ospedali indurrà gli operatori a venire a parlare con noi e a raccontarci cose che altrimenti non potremmo mai venire a sapere. Dovunque abbiamo raccolto lamentele per la carenza di personale. Cercheremo però di capire quanto queste carenze dipendano da buchi nelle piante organiche e quando da fenomeni di imboscamento”. L’iniziativa dei parlamentari ha riscosso anche parecchi consensi tra i camici bianchi. Alcuni di loro hanno battezzato l’operazione “una rivoluzione copernicana”, visto che “mai in precedenza la politica si era interessata così da vicino della sanità”.

La Sanità è uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle. È di qualche settimana fa la polemica tra il parlamentare regionale Stefano Zito e l’Asp di Siracusa per l’elevato numero di richieste ispettive firmate dal deputato.

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