Una mattina di caos per i voli a Catania e Comiso. Resta chiuso fino all’alba di domani lo spazio aereo sopra Catania. Inagibile anche la pista dello scalo di Fontanarossa a causa della caduta della cenere vulcanica a dopo l’eruzione dell’Etna.

Intanto sono atterrati a Comiso due voli Alitalia, che ripartiranno per Roma. Dopo il loro decollo anche lo scalo del ragusano resterà chiuso fino a domani.

La nuova fase eruttiva, iniziata ieri pomeriggio, è caratterizzata da un’intensa espulsione di alte fontane di lava e sbuffi di cenere e vapore. La colata più grande scorre verso la Valle del Bove, una grande conca naturale disabitata. Il nuovo risveglio dell’Etna, che quest’anno aveva già dato vita ad altri 19 episodi stromboliani, era stato preceduto nella notte di sabato da alcune scosse di terremoto la più forte delle quali aveva raggiunto magnitudo 3.3.

Complessivamente sono 45 i voli interessati dalla chiusura dell’aeroporto di Catania. Ieri sera 8 sono stati dirottati sullo scalo di Palermo. Cancellati 14 voli in arrivo e 23 in partenza. Lo rende noto la Sac, la società che gestisce lo scalo internazionale di Fontanarossa.

La chiusura dell’aeroporto di  Catania ha già avuto come conseguenza la cancellazione dei 5 voli della mattina da e per  il Fontanarossa operati al Leonardo da Vinci da Meridiana, Blue  Panorama e Alitalia.

I passeggeri dei voli soppressi, a quanto si è appreso,  assistiti dal personale di scalo della società Aeroporti di  Roma, saranno riprotetti su altri voli diretti a Palermo e  Reggio Calabria, da dove potranno poi proseguire il viaggio  verso Catania.  Alitalia offre ai clienti che hanno prenotato voli in partenza entro il 18 dicembre la possibilità di un cambio o il rimborso del biglietto.

A peggiorare la situazione su Fontanarossa arriva la pioggia di cenere ha coperto la pista dello scalo catanese. L’unità di crisi dell’aeroporto è stata convocata per una riunione a mezzogiorno, quando valuterà gli sviluppi dell’attività vulcanica e le contromisure da mettere in atto.