io sto con tito

La protesta del professore Tito Panzeca è arrivata al quinto giorno. Il docente di Scienza delle costruzioni si trova incatenato a un pilastro nell’atrio della facoltà di Architettura di Palermo, per dimostrare il proprio dissenso nei confronti della decisione del Senato accademico che, a detta dell’anziano professore, avrebbe penalizzato nell’assegnazione dei posti di dottorato, la sua materia a vantaggio di altre suscettibili dell’influenza di alcuni “baroni”.

Dopo la solidarietà degli studenti, che non hanno lasciato solo un momento Panzeca, presidiando l’edificio 14 di viale delle Scienze fino a tarda notte, è il momento dei colleghi del professore, che ha formato generazioni di architetti durante la propria lunga carriera da docente universitario. Solidarietà è arrivata da professori di Scienza delle costruzioni e Tecnica delle costruzioni di tutta Italia che hanno preso parte all’incontro per il progetto di interesse nazionale Prin (Modelli e algoritmi per l’analisi non lineare delle strutture e la validazione di regole di progettazione a base prestazionale). Incontro a cui lo stesso Panzeca avrebbe dovuto prendere parte in qualità di relatore.

“Ben conoscendo le indubbie qualità umane del collega Tito e gli eccellenti risultati ottenuti nell’ambito della ricerca dal gruppo da lui coordinato presso la facoltà di Architettura di Palermo – scrivono in una lettera i colleghi del professore – confermati dai giudizi di valutazione di eccelenza ricevuti dal Civir nel 2002 e dell’Anvur nel 2011, siamo più che sicuri che la sua protesta è giustamente fondata e motivata”.

“Pertanto noi tutti sottoscrittori della presente – continua la missiva – auspichiamo che gli organi accademici dell’Ateneo palermitano rivedano e verifichino la corretta applicazione dei criteri valutativi che hanno portato all’esclusione del gruppo disciplinare Scienza delle costruzioni dall’assegnazione del posto di ricercatore”. [Leggi il testo integrale della lettera]

Vicinanza anche da colleghi dell’Ateneo palermitano. “Sto con te – scrive il professore Filippo Cucco – perché cerchi di dar corpo a parole come merito, giustizia, lealtà, impegno … ormai da tempo svuotate da un potere arrogante e spesso abusivo. Sto con te perché combatti quella tronfia pseudo legalità che gioca con pià mazzi di carte: stila una graduatoria in base al merito (salvo errori od omissioni) e poi se la rimangia, in parte, perché qualche amico è rimasto a bocca asciutta”.

“Facebook mi chiede a cosa sto pensando. – Scrive sul social network Marcello Panzarella, ordinario di Progettazione architettonica – Ma a Tito sto pensando io. Messo lì notte e giorno incatenato. Tito che ha 70 anni, e pensa, si preoccupa, non si rassegna, perché ha a cuore il diritto e non lo storto. E dà col suo sacrificio (perché è un sacrificio) un esempio. Si espone.

Intanto su Facebook il gruppo “Io sto con Tito” ha raggiunto in pochissimo tempo oltre 1300 iscritti e diversi manifesti sono stati affissi per tutto l’Ateneo per sensibilizzare studenti e docenti alla lotta ai baronati. Alcuni ragazzi si sono mossi, promuovendo una raccolta firme, e una delegazione di studenti è prevista anche mercoledì 18 in occasione del consiglio di facoltà di Architettura.