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Lunedì tinto di nero per i contribuenti, che oggi dovranno pagare Imu e Tares. Scade oggi infatti, il termine per il saldo dell’Imu relativo alle seconde abitazioni, ovvero immobili diversi dalla prima casa. A pagare saranno anche i proprietari di prime abitazioni dotare di una pertinenza, ovvero un garage, un solaio o una cantina;  i proprietari di quegli immobili definiti strumentali, come capannoni, negozi, alberghi; e chi ha concesso in uso abitazioni secondarie ai propri familiari. In totale sono circa 2 milioni di italiani.

Le code per i pagamenti sono iniziate venerdì e oggi i Caf e le filiali delle banche saranno prese d’assalto da chi si è ridotto all’ultimo minuto.

A tirare un sospiro di sollievo saranno invece le casse dello Stato e dei Comuni: secondo le stime, l’Erario incasserà circa 16 miliardi di euro. Anche perché entro oggi, almeno nella maggior parte delle città, si dovrà saldare la nuova tassa sui rifiuti, che da quest’anno comprende anche una quota relativa ai servizi.

Per la Tares gli italiani pagheranno in media 305 eurocirca 80 euro in più rispetto all’anno scorso.  Secondo le stime fornite dalla Uil, in totale le amministrazioni pubbliche incasseranno 9,9 miliardi di euro, ovvero 2,3 miliardi in più rispetto al 2012, un incremento del 30,3%.

Ma non è finita qui. Entro il 24 gennaio si dovrà pagare una sorta di mini Imu. Per gli abitanti di quei 2.400 comuni che hanno deliberato per il 2013 un’aliquota sulla prima casa superiore al 4 per mille inizieranno dovranno pagare circa 150 milioni di euro. Questa ulteriore rata potrebbe sovrapporsi alla nuove tasse, Tari e Trise che potrebbero determinare un problema per molte famiglie.