La tragedia che ha sconvolto il carcere di Torino è l’epilogo di una situazione al limite in cui convivono detenuti e agenti di polizia penitenziaria.

Le tensioni all’interno degli istituti di pena sono “all’ordine del giorno”, ha commentato il garante dei Diritti dei detenuti, Salvo Fleres. La situazione il più delle volte non degenera in un epilogo drammatico, come è successo oggi, ma le condizioni di lavoro all’interno dei penitenziari dovrebbero essere maggiormente attenzionate dalla cronaca.

“Gli agenti molto spesso sono costretti a un doppio o a un triplo turno”, ha dichiarato Fleres, “e lo stress sta diventando una vera e propria malattia professionale: le condizioni di lavoro sono al limite della sopportabilità”.

Del resto le difficoltà maggiori derivano dalla sproporzione numerica tra gli agenti e i carcerati. “La polizia penitenziaria è sottodimensionata – continua Fleres – di almeno 7.000 unità, mentre il numero dei detenuti è sovradimensionato di almeno 25.000 unità”.