orlanco contro abolizione città metropolitane

Mentre Palermo è sommersa dai rifiuti, prosegue lo scontro tra i vertici della Rap e i sindacati, che torneranno a incontrarsi domani per evitare lo sciopero e trovare i cinque milioni necessari per coprire il budget del 2014.

“Dopo scempi, falsi in bilancio, ruberie, clientelismo, è ora di finirla e di cambiare musica. Sono impegnato a salvaguardare tutti i posti di lavoro – ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – ma occorre che i dipendenti evitino di comportarsi come hanno fatto per dieci anni, quando pensando al proprio particolare, hanno chiuso occhi, bocca e orecchie, mentre l’azienda falliva”. “Se qualcuno pensa – avverte il primo cittadino – di convincere il sindaco a cambiare opinione, riempiendo di spazzatura la città, come avvenuto in questi giorni, o approfittando del periodo natalizio, ha fatto male i propri calcoli: non cambio posizione, neanche se riempiono la città di immondizia”.

La posizione del sindaco è chiarissima: “Non aumenterò di un euro la Tares, non consentirò che Rap fallisca. È bene che tutti si rendano conto che occorre fare dei sacrifici”. “Voglio che Rap sia un’azienda efficiente – ha concluso – e non un pozzo di ladri come è stata in passato l’Amia, al quale purtroppo hanno anche attinto soggetti che adesso non vogliono fare sacrifici”.

Intanto, la provincia di Palermo ha organizzato la propria raccolta rifiuti con la costituzione della Srr “Palermo città metropolitana”, che lavorerà da Partinico a Santa Flavia.