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Approvato il disegno di legge sulla spending review all’Assemblea regionale siciliana. Con 57 voti favorevoli e 1 contrario (il deputato Giovanni Greco del Partito dei siciliani) la norma che equipara gli stipendi dei parlamentari regionali a quanto previsto dal decreto Monti è diventata legge.

Dure le polemiche dei parlamentari del Movimento 5 Stelle che, poco prima del voto finale, hanno abbandonato Sala d’Ercole. “Questa porcata non la votiamo”, ha urlato dal banco il capogruppo dei grillini Giancarlo Cancelleri. “Prendetevi questi trenta denari e sancite così il tradimento nei confronti dei siciliani”, ha aggiunto Francesco Cappello.

La legge prevede che il tetto massimo per lo stipendio dei parlamentari sia fissato a 11.100 euro lordi, al posto degli attuali 16.000,  con le uniche eccezioni per il presidente della Regione e per il presidente dell’Ars, a quota 13.700 euro. L’indennità e la diaria spettante ai deputati subirà la variazione dell’indice Istat del costo della vita. Il parlamento individuerà le cariche interne a cui spetterà un’indennità di funzione nei limiti di 2.700 euro lordi mensili. I contributi per i gruppi parlamentari vengono ridotti da 2.400 a 700 euro al mese per ogni deputato. Si applicano inoltre tagli del 10% sulle spese relative a funzionari e dipendenti dell’Ars. Le nuove misure entreranno in vigore dal primo gennaio 2014.

“Una buona legge”, per molti dei novanta inquilini di Palazzo dei Normanni. “Abbiamo approvato una legge importante – ha detto Baldo Gucciardi, capogruppo del Pd all’Ars – che taglia davvero i costi della politica: per questo provo tristezza – ha aggiunto riferendosi ai colleghi pentastellati – vedendo una forza politica all’interno di questo Parlamento che gioca al massacro e si appiattisce ad un populismo che porta ad una pericolosa deriva”.

“In questo modo – ha detto intervenendo in Aula il presidente della commissione speciale che ha esitato il testo, Riccardo Savona – il Parlamento siciliano si allinea ai parametri della spending review, pur mantenendo l’aggancio al Senato. Ringrazio tutti i parlamentari che hanno dato il loro contributo, credo sia stato fatto un buon lavoro”.

Soddisfatta anche l’opposizione di centrodestra. “Stiamo indubbiamente facendo un buon lavoro nel tracciare un percorso che porti all’abbattimento degli sprechi, alla riduzione della spesa della politica ma che lascia integro il capitolo reale delle spese per la democrazia”, ha detto il capogruppo del Pdl-Ncd, Nino D’Asero.