scilabra, ars, sicilia, crocetta, mozione di censura, mozione di censura scilabra, annullata mozione di censura scilabra, crocetta salva nelli, m5s, valentina zafarana, stefano siragusa, piano giovani, fallimento piano giovani

Fuori programma stamattina a Palazzo dei Normanni dove si sarebbe dovuta svolgere una conferenza stampa del comitato per l‘acqua pubblica, ma l’iniziativa è saltata perché molte persone, tra cui sindaci e amministratori di comuni sono stati bloccati dagli assistenti parlamentari in portineria poiché non indossavano giacca e cravatta, come prevede il regolamento dell’Assemblea.

Disposizioni che riguardano deputati, personale e ospiti del Palazzo. Alcuni pur di partecipare al convegno hanno acquistato la cravatta come il sindaco di Palagonia (Ct) Salvatore Valerio Marletta, qualcuno persino la giacca: alla fine i promotori dell’iniziativa hanno incontrato i cronisti fuori dal Palazzo, in piazza Parlamento. “Prima hanno estromesso il disegno di legge d’iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua dal dibattito parlamentare, adesso hanno impedito a decine di sindaci di entrare a Palazzo. Perché? Per una cravatta”, ha protestato Antonella Leto, tra i promotori dell’iniziativa.

Ma le regole dell’Ars sono chiare. Proprio qualche giorno fa, l’ufficio di Questura ha trasmesso una circolare a tutti i gruppi e a tutti gli uffici ribadendo che indossare giacca e cravatta è segno di decoro e che la regola vale anche per gli ospiti di convegni e iniziative pubbliche. Disposizioni in linea con quanto avviene alla Camera e al Senato; a Montecitorio è obbligatoria la giacca (non la cravatta) e un avviso lo ricorda anche all’ingresso, dove il personale fa rispettare la regola in maniera ferrea. A Palazzo Madama, invece, sono d’obbligo giacca e cravatta, proprio come all’Assemblea, che anche in questo è equiparata al Senato.