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Una storia senza fine quella dello stabilimento AnsaldoBreda di Carini. Prima la speranza data dall’incontro tra la dirigenza e il Ministero dello sviluppo economico, poi la batosta: la cassa integrazione per i circa 160 dipendenti arriverà il 7 gennaio, poi il 14 ci sarà un nuovo incontro a Roma.

“Avevamo chiesto di bloccare la cig per soli 7 giorni, per arrivare all’incontro di Roma. Ma non sono stati in grado di garantire nulla”, la rabbia di Rsu e segretari di provincia è forte, dopo una riunione all’assessorato delle Attività produttive di Palermo, in cui i rappresentanti dello stabilimento di Finmeccanica hanno chiesto di chiarire alcuni dubbi sollevati dalla lettura della decisione di ieri.

“Parlano di ipotesi alternative, ma al di fuori di Finmeccanica non esistono prospettive”, spiega Giancarlo Campagna di Fim Cisl “Continuano a creare un deserto industriale in Sicilia. Vorremmo sapere perchè siamo l’unico stabilimento toccato dalla cassa integrazione”.

Sono quattro in tutto le fabbriche di AnsaldoBreda: oltre quella siciliana, ci sono anche quelle di Napoli, Pistoia e Reggio Calabria. “Non chiediamo niente di più degli altri stabilimenti”, continua Campagna che poi spiega: “Abbiamo lavorato in condizioni pessime, con Trenitalia che chiede 18 mila euro per trasportare le carrozze da Palermo a Carini”.

Dopo aver occupato la stanza in cui è avvenuta la riunione, i rappresentanti sono stati raggiunti dagli operai che poi hanno deciso di dirigersi verso viale Regione siciliana, per bloccare il traffico. Intorno alle 17, i dipendenti hanno liberato la carreggiata. Intanto dalla Regione arriva una risposta,probabilmente poco gradita dai lavoratori AnsaldoBreda.

“Smentisco in maniera assoluta che il governo della Regione abbia avallato la posizione di AnsaldoBreda rispetto alla richiesta di cassa integrazione per gli operai di Carini”, ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività Produttive, Linda Vancheri. “Nell’incontro al ministero dello Sviluppo, che si è svolto ieri – aggiunge Vancheri – il governo regionale ha chiesto all’azienda di individuare tutte le soluzioni per il rilancio del sito di Carini. Intanto AnsaldoBreda non cambia posizione e pertanto in attesa dell’incontro di metà gennaio ha confermato la scelta dell’ammortizzatore costruttivo”.

I dipendenti intanto sono tornati all’assessorato e non hanno intenzione di muoversi da lì finché “non arrivi un comunicato da Roma che ci dica che la cassa integrazione è bloccata”.

LE FOTO DELL’OCCUPAZIONE DEGLI OPERAI ANSALDROBREDA ALL’ASSESSORATO

LE FOTO DELLA PROTESTA IN VIALE REGIONE SICILIANA