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La clamorosa fuga del pluriomicida Bartolomeo Gagliano continua a tenere sulle spine le autorità: nessuna traccia accertata del serial killer, condannato per aver ucciso due prostitute e un uomo, ma tante segnalazioni. La Panda Van verde su cui viaggia l’uomo è al momento l’unica traccia da seguire, ma a 48 ore dalla sua scomparsa, ancora nulla si sa sulla posizione del fuggiasco.

Intanto si tenta di spegnere la dura polemica sollevatasi sulla legittimità del permesso premio che ha dato a Gagliano la possibilità di fuggire. Daniele Verrina, il giudice del Tribunale di sorveglianza, ha affermato che quel permesso “è stato rilasciato su basi legittime, dopo un lungo studio delle relazioni che riportavano da tempo una compensazione del disturbo psichiatrico, lucidità, capacità di collaborare, tranquillità e nessun rilievo psicopatologico”.

Intanto la caccia al killer continua, con tantissimi posti di blocco per le strade e un accurato vaglio di tutte le segnalazioni. La prima voleva Gagliano nei pressi del Pronto soccorso di Lavagna, la seconda a Recco, poi c’è stata la traccia dell’avvistamento della macchina. Nessuno di questi avvistamenti però ha avuto un riscontro reale.

Gli investigatori stanno effettuando ricerche su un territorio molto vasto, con elicotteri e aiutati dall’intelligence. La ricerche sono state estese all’estero: il forte sospetto che Gagliano sia fuggito all’estero potrebbe trovare conferma con l’aiuto delle autorità spagnole e francesi.