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Sulla vicenda che tiene banco in Abruzzo sul presunto “contratto scandalo” si registrano le precisazioni dei legali dei protagonisti di questa storia.

Secondo quanto sostenuto dal legale della segretaria, avv. Umberto Del Re, “nel fascicolo dell’indagine predetta (perlomeno nella parte sinora formata e posta a conoscenza di questa Parte e della di Lei difesa- sussistendo altre acquisizioni effettuate in prosieguo ma non ancora riversate nel fascicolo e non ancora conosciute da alcuno, neppur dal PM, casomai parzialmente solo da qualche ausiliario addetto alla cernita e collazione), possiamo senza tema di smentita affermare che alcun contratto in forma scritta è stato rinvenuto nel corso dell’indagine e tantomeno acquisito! Le predette risultanze sono state ulteriormente confortate dall’aggiuntiva smentita d’esistenza dell’Ill.mo Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Giuseppe Bellelli, che ha correttamente e pubblicamente, oggi stesso, inteso smentire l’esistenza di un tale documento negli atti d’indagine al proprio esame”.

La difesa dell’ex assessore regionale alla Cultura De Fanis fa riferimento a “scherzi amorosi come ce ne possono essere in un rapporto tra amanti” e aggiunge che appare evidente, anche dalle intercettazioni, che tra i due “c’era un rapporto che andava oltre il rapporto lavorativo: nell’ambito di questo rapporto sicuramente tra i due ci sono stati messaggi, sms, lettere con dei contenuti che si possono scrivere per gioco e non certo per costringere nessuno ad avere rapporti sessuali. Non c’era nessun tipo di pretesa di natura sessuale a fronte di promessa di denaro, era un rapporto consenziente tra adulti”.