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Il sindaco di Trapani, Vito Damiano, ha annunciato che la giunta delibererà l’esenzione di un terzo della Tares per le famiglie che hanno un reddito complessivo inferiore a 35mila euro l’anno. Una scelta che comunque non soddisfa il comitato “No Tares”, che nei giorni scorsi ha portato in piazza alcune migliaia di persone L’annuncio del provvedimento è stato fatto a conclusione di un’animata seduta del Consiglio comunale, più volte interrotta per le grida del pubblico che ha inveito contro la maggioranza e la giunta.

Un gruppo di cittadini di Trapani ha interrotto questa mattina la seduta del consiglio comunale protestando contro la Taresaumentata di molto rispetto alla Tarsu.

La tensione resta altissima e la conferma arriva dalla massiccia presenza di polizia e carabinieri attorno al Palazzo municipale. Intanto, la maggioranza che sostiene la giunta Damiano comincia a registrare qualche ‘scricchiolio’: un consigliere di una lista civica ha annunciato che lascia la coalizione, mentre un altro consigliere, sempre di una lista civica schierata con l’esecutivo, ha annunciato che in assenza di novità sostanziali, non voterà il bilancio di previsione.

Prima dell’inizio della seduta del Consiglio comunale, alcuni cittadini, seduti nella zona riservata al pubblico, hanno inveito contro il sindaco, generale dei carabinieri a riposo. “Noi non siamo l’esercito che era abituato a comandare. Lei non è un mero esecutore delle direttive del Governo nazionale”, ha gridato uno dei dimostranti, che ha aggiunto: “Sono tra quelli che l’hanno votata ma abbiamo capito che non sa amministrare. Si passi una mano sulla coscienza e si dimetta”. Nessuna replica dal sindaco. A riportare l’ordine il presidente del Consiglio comunale Peppe Bianco: “Fateci lavorare”. Ma pochi minuti dopo la seduta consiliare è stata sospesa.

Non è la prima manifestazione dei cittadini di Trapani contro il pagamento della Tares: la settimana scorsa avevano abbattuto l’albero di Natale del Comune.