Cara di Mineo, Carmelo Parabita, cooperativa Cascina, Domenico Cammisa, Francesco Ferrara, Luca ODEVAINE, mafia capitale, Salvatore BUZZI, Salvatore Menolascina, Walter Veltroni

Occupata l’Aula consiliare del Comune di Mineo, in provincia di Catania. Dopo la protesta attuata ieri e oggi dagli ospiti del Cara di Mineo, alcuni membri dell’opposizione nel pomeriggio hanno occupato, insieme a un centinaio di cittadini, la sede del Consiglio per protestare contro la mancata presa in considerazione da parte del sindaco Anna Aloisi (Ncd) di alcune mozioni consiliari che chiedevano una diminuzione del numero degli immigrati ospitati nella struttura.

Il sindaco – in un comunicato – parla di protesta degli immigrati “organizzata ad orologeria da forze esterne al centro di accoglienza che ne vogliono screditare il modello di eccellenza”, preannunciando la presentazione di un esposto alla magistratura “per individuare coloro che hanno animato i gravi disordini”. Aloisi afferma di aver “in queste ore chiesto che venga garantita la sicurezza di tutti i cittadini ma anche la rimozione di tutte le cause che ormai ciclicamente portano gli ospiti del Cara a protestare”. Ha anche chiesto l’immediata attivazione delle commissioni territoriali già decise dal governo nazionale per accelerare l’iter dell’esame delle richieste di asilo.

“Il governo nazionale – afferma Aloisi – ha voluto istituire il Cara di Mineo e oggi ne ha riconfermato la presenza almeno per i prossimi tre anni. Ma l’amministrazione comunale pretende che questa esperienza di accoglienza non si realizzi a danno della sicurezza dei cittadini di Mineo”. Aloisi ha voluto anche definito “preoccupante il comportamento di alcuni esponenti dell’opposizione che hanno ‘armato’ i cittadini in una deprecabile caccia allo straniero. Questo atteggiamento, pericoloso ed autolesionista non fa onore alla nostra comunità, che invece merita di essere premiata per il proprio spirito di accoglienza e deve restare unita in un momento di particolare difficoltà”.