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Il gup di Trapani ha chiesto tre anni di reclusione per Francesco Domingo, Enzo Amato e Antonio Mistretta. I tre sono imputati di tentata estorsione ai danni dell’ex senatore del Partito democratico Nino Papania, ma anche dell’attentato incendiario contro la segreteria dello stesso politico ad Alcamo nel mese di febbraio del 2012.  Mentre gli altri quattro imputati, Leonardo e Giuseppe De Blasi, Leonardo Vicari e Giovanni Renda: i quali dovranno rispondere soltanto per tentata estorsione e per cui il pubblico ministero ha modificato il capo di imputazione. Per l’accusa gli imputati avrebbero fatto forti pressioni su Papania per potere essere assunti alla “Aimeri Ambiente”, una società di smaltimento rifiuti. Nel procedimento l’ex senatore Papania si è costituito parte civile.

Mentre invece in un altro filone dell’indagine l’ex senatore risulta essere indagato insieme a De Blasi, Renda, Vicari e altre due persone per presunto voto di scambio durante le amministrative del 2012 ad Alcamo. Il pm, nel corso dell’udienza aveva definito “sinallagmatico” il presunto rapporto tra i soggetti imputati e l’ex senatore. Ma Nino Papania ha escluso qualsiasi tipo di contatto con gli imputati. Papania non ha rilasciato nessuna dichiarazione una volta uscito dall’aula, mentre la sentenza è previsto per il prossimo 27 dicembre.