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Il governatore della Regione Siciliana, Rosario Crocetta torna a incontrare la stampa in una conferenza dal titolo piuttosto eloquente: “Truffe al sistema sanitario”. “Abbiamo presentato l’esposto alla Questura di Palermo, che ha già coinvolto la Procura, stiamo inviando il carteggio alla Corte dei Conti – annuncia – Revocheremo la gara per l’assegnazione dell’azienda deputata alla copertura assicurativa delle Asp siciliane. Abbiamo seri dubbi che la società che ha vinto la gara, la Am Trust Europe, società con sede a Nottingham, per una serie di ricerche che ci fanno pensare che sia una sorta di contenitore vuoto insolvibile”.

Una gara da 160 milioni di euro, che ha destato dubbi nel governatore e nell’assessore alla Salute, Lucia Borsellino. “Le cifre di questo bando – prosegue Crocetta –  ci avevano lasciati perplessi fin da subito. Una gara da 160 milioni di euro, infatti, presuppone da parte dell’azienda vincitrice un’enorme capacità finanziaria, escludendo così di fatto le imprese siciliane”.

L’azienda in questione, la Am Trust (leggi qui la replica della società), un vero e proprio colosso multinazionale nel settore, da qualche anno è attiva nel sistema assicurativo della sanità pubblica in diverse regioni d’Italia, non senza destare sospetti e polemiche, tanto che anche in Veneto è stata oggetto della revoca dell’appalto. Finora, però, nessun procedimento giudiziario si è compiuto ai suoi danni. “Siamo andati a fondo alla vicenda – aggiunge Crocetta – scoprendo che quest’azienda è sotto indagine negli Stati uniti in cui è considerata un contenitore finanziario vuoto. Ancora non abbiamo pagato un solo centesimo all’assicurazione. Vogliamo far luce.”.

Il governatore, comunque, dice di aver già in tasca la soluzione al nodo della copertura assicurativa delle Aziende sanitarie: “La Regione – svela – realizzando un fondo di garanzia di 40 o 50 milioni di euro può tranquillamente auto assicurarsi per tutti i rischi delle Asp e qualora questo fondo, che comunque si incrementerà grazie a un tasso di interesse di circa il 6 per cento annuo. Qualora questo fondo dovesse essere intaccato, basterà ripristinare ogni anno la piccola somma prelevata dal saldo iniziale”. Tutta da verificare, comunque, la fattibilità in termini legali e burocratici, della proposta.

Poi la frecciata velata all’ex assessore alla Salute Massimo Russo: “Non è vero che la politica del risparmio sulla sanità si fa tagliando i servizi – conclude Crocetta – Si fa piuttosto con la lotta agli sprechi e alla corruzione. Questa linea di questo governo si sta presentando concreta, pratica, stiamo recuperando soldi pubblici”.

“La gara centralizzata – afferma l’assessore Lucia Borsellino – ci è stata imposta dalla normativa nazionale. Intensificheremo i controlli per evitare che si possa ripetere una situazione del genere”. [VIDEO]

P.S. Ancora una volta la conferenza stampa convocata da Crocetta per le 11 è cominciata poco dopo le 12. Succede sempre così ed è un segnale di scarsissimo rispetto nei confronti di uomini e donne che fanno il proprio lavoro con correttezza e puntualità (g.m.)