d'alia ascoltato dai giudici sulla vicenda humanitas

Il ministro della Funzione pubblica Gianpiero D’Alia è intervenuto sabato mattina a Palermo, e ha subito ribadito la sua posizione sui precari della pubblica amministrazione siciliana. Il Governo nazionale ha fatto bene, quello regionale adesso non ha più scuse: “Non ci sono problemi per la norma che riguarda i precari della pubblica amministrazione contenuta nella legge di Stabilità”.

“Il Governo  ha voluto adeguare al massimo la normativa che abbiamo approvato qualche mese fa con il decreto di razionalizzazione della pubblica amministrazione, alla condizione particolare della Regione siciliana”, spiega il ministro “Credo che oggi si siano realizzate condizioni per superare il precariato nelle P.a. e stabilizzare questi lavoratori che stanno in questa condizione di incertezza da quasi 20 anni. Credo ci siano tutte le condizioni perché questo avvenga senza aumentare la spesa pubblica, facendo tagli laddove ci sono sprechi e razionalizzando le risorse, facendo sì che tutto questo avvenga nell’arco di un triennio”.

Poi arriva il monito al governo regionale capeggiato da Rosario Crocetta: “La Regione oramai non ha più alibi e deve fare questo lavoro che non ha fatto in passato, aggravando la situazione del precariato siciliano”.

“La Regione deve fare la sua parte, il governo centrale ha fatto tutto ciò che era in suo potere e anche di più”, affonda D’Alia “Ora spetta alla Regione, nell’autonomia del parlamento regionale, ci auguriamo che si approvi la legge che adegua la disciplina del decreto 101 e le norme che saranno approvate definitivamente lunedì prossimo al Senato, la legge di Stabilità, al contesto siciliano”