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“Il metodo Stamina non esiste dal punto di vista scientifico, non abbiamo ancora le prove”. Sono queste le parole pronunciate dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Vediamo quando sarà provato o non provato. In realtà l’altro comitato aveva già dato il verdetto, vediamo cosa farà il secondo”.

Nei prossimi 2-3 giorni, infatti, ci sarà il decreto di nomina del nuovo Comitato scientifico che dovrà valutare la possibilità di sperimentazione del metodo Stamina. Il nuovo decreto arriva dopo la decisione del Tar del Lazio. “Potevo fare appello al Consiglio di Stato o fare un nuovo Comitato. Ho scelto questa seconda strada”, ha aggiunto il ministro che oggi a Chieti ha anche incontrato il padre di Noemi, la bimba abruzzese di 18 mesi per cui il giudice ha autorizzato la cura Stamina.

“La politica – ha detto ancora Lorenzin – deve fare la politica e deve rispettare la scienza e il metodo scientifico. Come ministro devo vigilare affinché vengano rispettate le regole e, soprattutto, la salute dei cittadini. Il servizio sanitario nazionale non può permettersi di autorizzare cure che non siano considerate tali secondo la scienza. Da questa storia difficilissima vengono fuori insegnamenti: rivedere l’assistenza ai malati e riflettere sulla necessità di rafforzare le istituzioni scientifiche. Credo che il Parlamento dovrà affrontare questi temi. Se le istituzioni prendono un abbaglio devono pagare per questo. Da parte mia, mi sento di esprimere tutta la mia comprensione che però non può diventare irrazionalità”.

Il ministro Lorenzin ha preso il numero di cellulare di Andrea e il papà di Noemi ha messo a disposizione i numeri di pediatri. “Ho detto al ministro – ha riferito Andrea al termine del colloquio – tutte le mancanze che ci sono state in questa storia come il Tar del Lazio che ha detto che le cartelle cliniche non ci sono. Lei – secondo le parole di Andrea – ha affermato che le ha viste, ma il Tar dice qualcos’altro”.

“Noemi non ha avuto le sue risposte, la sentenza c’è e non è rispettata – ha continuato Andrea -. Auspichiamo che verrà chiamato al più presto in modo che invece di stare ancora a litigare su questa vicenda vi dirà direttamente Noemi i miglioramenti che ha avuto col trattamento”.

Andrea si è appellato al ministro anche per sbloccare le liste d’attesa e far accedere Noemi al metodo Stamina come deciso dal giudice: “Ho chiesto chiaramente di farle sbloccare. Non è possibile – ha detto Andrea – che dopo aver speso 6-7 mila euro di avvocati sono ferme e le persone muoiono. Il ministro mi ha risposto che non è sua competenza sbloccare le liste d’attesa, io le ho rinnovato l’appello anche prima di salutarci”.

“Se un domani si verrà a sapere che dopo 18 mesi di sperimentazione questo trattamento era efficace – ha chiesto Andrea – chi si prenderà la responsabilità delle morti di tutte queste persone?”.