Il Palermo comincia a passare dalle parole ai fatti e comunica ufficialmente di aver presentato un ricorso al giudice sportivo di serie B.

La decisione è stata presa dopo i dubbi sollevati dal presidente Maurizio Zamparini. Così il Palermo inoltra ricorso al giudice Emilio Battaglia “in merito alla regolarità dello svolgimento dell’incontro Carpi-Palermo, disputato nella giornata di sabato e valido per la diciannovesima giornata di campionato”.

Adesso rimane da capire quali saranno i provvedimenti, e le eventuali indagini, che Battaglia riterrà opportuno prendere.  Domani dovrebbe arrivare già qualche risposta ufficiale in tal senso.

In serata il Palermo ha preso nuovamente posizione sulla vicenda Candussio, ancora tramite il dirigente responsabile dell’area tecnica Giorgio Perinetti. ”Il ricorso? E’ chiaro che si tratta di una provocazione – ha detto Perinetti dai microfoni della Tgr Rai – ma noi andiamo verso questa linea. La conduzione di gara del signor Candussio è stata univoca, non sono stati puniti i falli netti di Porcari e Lollo mentre sono stati ammoniti i nostri giocatori per interventi normali”.

Ma cosa pensa della vicenda del padre di Candussio che in passato avrebbe lavorato per Zamparini? È vero che, anni fa, questo rapporto si sarebbe interrotto bruscamente? ”È un’anomalia che lo stesso Candussio avrebbe dovuto segnalare agli organi competenti”, ha risposto il dirigente del Palermo.