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“La gestione del servizio idrico integrato deve restare pubblica”: questo quanto emerso questa mattina dall’incontro sulla Società Acque Potabili Siciliane che si è svolto stamani nella prefettura di Palermo, alla presenza del Sindaco Leoluca Orlando e dell’Assessore Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità Nicolò Marino.

A conclusione del vertice, presieduto dal prefetto Francesca Cannizzo, sia la Regione Sicilia che il Comune di Palermo hanno ribadito che l’acqua e la gestione del servizio idrico integrato debbano essere pubbliche. Il Comune di Palermo, attraverso la propria partecipata Amap, concorrerà all’eventuale costituzione di un Consorzio con il coinvolgimento dei Comuni dell’area interessata.

Il Comune ha rappresentato alla Regione i consistenti crediti da anni vantati dall’Amap nei confronti dell’Ente Acquedotto Siciliano e l’esigenza che il Consorzio venga dotato delle necessarie risorse finanziarie e per il completo svolgimento del servizio.

La Regione, dal canto suo, si impegna a dotare il  Consorzio dei fondi indispensabili per lo start up e a compiere tutti gli atti essenziali per la sua costituzione.

Tutto questo in attesa della promulgazione della nuova legge del servizio idrico integrato e della costituzione delle città metropolitane. Il Comune e la Regione Sicilia si sono impegnati a realizzare entro il 20 gennaio prossimo tutti i passaggi procedurali di questo iter. Nei giorni scorsi i dipendenti di Aps avevano protestato davanti a Palazzo D’Orleans per scongiurare la chiusura dell’azienda.