La revoca della gara per le assicurazioni delle aziende sanitarie siciliane, decisa venerdì dal presidente della Regione Crocetta fa ancora discutere. Dopo la dura replica dell’azienda aggiudicataria, la AmTrust, oggi il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera “Civico” di Palermo Carmelo Pullara ha tenuto una conferenza stampa per certificare, documenti alla mano, il comportamento corretto dell’azienda ospedaliera che era stata individuata come capofila nel giugno del 2012. “Non comprendo come sia stato possibile chiamarmi in causa in questa vicenda”, ha detto il commissario.

Pullara (guarda l’intervista completa /VIDEO) premette che trasmetterà tutto il corposo incartamento alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti ma anche, per conoscenza, alla Presidenza della Regione e all’assessorato regionale per la Salute.

“Abbiamo sempre perseguito la trasparenza amministrativa nelle procedure adottate, seguendo pedissequamente le direttive che ci ha dato l’assessorato – mette in chiaro il commissario straordinario – che è stato costantemente informato su tutti i passaggi effettuati”.

“Il bando – racconta Pullara – prevedeva l’aggiudicazione di 5 lotti; quella provvisoria di tre lotti è avvenuta il 9 aprile 2013, divenendo definitiva 35 giorni dopo; non sono stati mossi rilievi all’assessorato e i contratti sono stati sottoscritti il 25 giugno 2013. Per gli altri due la gara è andata deserta, a metà maggio l’assessorato ci ha individuato nuovamente come azienda capofila; si è proceduto all’aggiudicazione anche di questi due lotti residui, le procedure sono state eseguite in modo trasparente”.

Pullara, insomma, intende difendere con forza l’operato dell’azienda e dei tanti funzionari che hanno lavorato all’espletamento della gara. Poi aggiunge. “È chiaro che la Regione può legittimamente modificare le procedure, si tratterebbe di una decisione politico – gestionale che non spetta a me valutare”.