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Le dichiarazioni del commissario straordinario del Civico, Carmelo Pullara, hanno provocato la risentita reazione dell’assessore per la Salute Lucia Borsellino, sorpresa e spiazzata dalla precisazione del manager. Un segnale di rottura evidente, l’ennesimo, in un momento in cui i principali provvedimenti sfornati dall’assessorato di piazza Ottavio Ziino sono al centro di robuste polemiche, politiche, amministrative o giudiziarie.

“È prerogativa del governo rivedere la scelta del modello di gestione del sistema assicurativo del Servizio sanitario regionale e di individuare strategie alternative che coniughino al meglio l’interesse pubblico con il principio di economicità: non si comprende tale reazione, irrituale, nei modi oltre che nei contenuti, in quanto rivolta dal controllato verso il controllore”, ha detto l’assessore.

L’assessore conferma “di non avere mai messo in discussione l’operato dell’Azienda sotto il profilo della correttezza amministrativa della procedura di gara e della trasparenza degli atti” e sottolinea che “le note citate nel corso della conferenza stampa a firma di Lucia Borsellino in data 29 giugno 2012, nella qualità di dirigente generale “ad interim” (ruolo ricoperto dal marzo al giugno 2012), attengono alla individuazione dell’Azienda come capofila e sono state utilizzate per evidenti fini strumentali, trattandosi di atti predisposti dalla dirigente del servizio competente, Duilia Martellucci e firmati per continuità amministrativa”.

Una reazione, quella della Borsellino, che testimonia però di come sia ormai alto il livello di tensione nel campo della sanità. Per la verità era stato il presidente della Regione Crocetta a sollevare dubbi sull’intera procedura seguita per l’aggiudicazione del bando, in una conferenza stampa dal titolo “Truffe al sistema sanitario”.