tempesta di natale
tempesta di natale

Tempo stabile oggi in gran parte dell’Italia ma si tratta, secondo meteo.it, di una quiete provvisoria. È in arrivo infatti una forte ondata di maltempo, già ribattezzata la “Tempesta di Natale”. 

Oggi nuvole sparse stazioneranno al Nord, sulla Toscana e nelle Isole, mentre deboli piogge interesseranno solo Liguria, Friuli, Venezia Giulia e Sardegna. Venti moderati orientali soffieranno sul Canale di Sicilia, di debole intensità altrove.

Già  a partire da domani torneranno le piogge al Nordovest, un’intensa perturbazione che fra Natale e Santo Stefano porterà maltempo su quasi tutta l’Italia, con il rischio anche di veri e propri nubifragi al Nordest e nelle regioni tirreniche. Sulle Alpi la neve cadrà abbondante al di sopra di 800-1200 metri. Le temperature invece rimarranno nella norma.

Ancora bello al Sud, nuvole invece sul resto d’Italia: piogge sparse, per lo più deboli, su Nordovest e Toscana, con neve sulle Alpi oltre 800-1000 metri. Temperature quasi invariate.

A Natale nuvole su gran parte d’Italia: piogge diffuse al Centronord, Campania e Sardegna, anche di forte intensità specie su Lombardia, Triveneto e Toscana. Nevicate  abbondanti sulle Alpi oltre 1000-1400 metri.

Durante la mattina del 25 dicembre il maltempo sarà ristretto sempre al nord-ovest, dove sono previste forti piogge torrenziali e abbondanti nevicate sui rilievi alpini. Situazione differente nel corso delle ore pomeridiane e serali, quando il maltempo si estenderà al centro sud con violenti temporali nel basso Tirreno, con Sicilia, Campania e Calabria colpite e con nevicate sino ai 1000 metri.

Nel giorno di Santo Stefano, la “Tempesta” interesserà quasi principalmente il centro-sud, dove si abbatteranno piogge e temporali sparsi e le temperature subiranno un calo a causa dell’arrivo di masse fredde dalla Valle del Rodano: durate questo frangente, in Sardegna sono previste nevicate sino in collina.

Venerdì 27 la situazione subirà un miglioramento, è consigliabile prestare attenzione durante questi giorni a causa della particolare intensità dell’ondata di maltempo.