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Scoperta dalla polizia di Milano una banda di truffatori che operava ai danni di anziani. Spacciandosi per assistenti sociali inviati dal Comune o come collaboratori domestici, si introducevano nella case e alla prima distrazione dei proprietari ne approfittavano per rubare gli oggetti di valore.

Un modus operandi che è stato accertato in 22 casi e che ha portato all’arresto di sei persone, cinque donne e un uomo, tutte italiane di origine Sinti e una di origine siciliana, nell’ambito dell’operazione denominata Colf. Tutti avevano precedenti penali.

I reati contestati sono furto aggravato e indebito utilizzo di carta di credito a danno di anziani, ricettazione e spaccio di droga. Quest’ultima si configura nel secondo passaggio della ricettazione dei valori rubati, come controvalore della quale venivano spesso ricevuti stupefacenti.

Questi professionisti della truffa, erano particolarmente organizzati: una delle malviventi distraeva l’anziano mentre l’altra sottraeva gioielli, denaro contante, carte di credito; all’esterno, un palo e autista era pronto ad avvertire in caso di intervento delle forze dell’ordine. Ammonta a 35mila euro il bottino in contanti totalizzato nei 22 casi accertati, tutti tra Milano e hinterland, nell’ambito dell’indagine condotta in un periodo di tre mesi, da novembre 2012 a gennaio 2013, partita dalla segnalazione di un anziano accortosi del raggiro. Di 200mila è stato invece il valore dei preziosi e altrettanti 200 sono i contanti prelevati con transizioni mediante carte di credito.

Per mettere a segno quest’ultima tipologia di reato, le malviventi si servivano del pin spesso trascritto e conservato insieme alle carte, o recuperato attraverso un raggiro direttamente dalle rubriche telefoniche dei cellulari delle vittime. A fare da ricettatrice, M.A.A, una donna di 61 anni a cui i 5 truffatori degli anziani si rivolgevano per piazzare quanto rubato; per i valori offerti, la ricettatrice offriva spesso stupefacenti. Proprio nell’ambito di questo baratto, si e’ infatti da inserire un approfondimento di indagine su un’attività di spaccio condotta da tempo da M.A.A. Presso l’abitazione di Buccinasco frequentata da molti clienti.