mappa 3d dello spazio satellite gaia

Il satellite Gaia è partito dalla terra lo scorso 19 dicembre, ma contrariamente a quanto si possa pensare il nome della sonda spaziale è l’acronimo della Global Astrometric Interferometer for Astrophysics e non, piuttosto, l’antico nome dato al pianeta Terra.

Tra circa 10 giorni il viaggio del satellite finirà e mapperà tutta la Via Lattea, trasmettendo i dati a terra. Così facendo i dati elaborati permetteranno di disegnare in modo dettagliato la parte più vicina alla terra della Galassia, ma non solo. Gaia infatti sarà in grado di delineare anche una mappa, più approssimativa ma comunque di grande importanza, della parte più lontana della porzione di Galassia.

L’Esa ha espresso grande soddisfazione per i risultati della missione e sembra che esistano i presupposti per esserlo ancora di più una volta che Gaia inizierà a trasmettere i primi dati rilevati. Grazie alle tecnologie installate nel satellite saremo in grado di individuare ed identificare molti pianeti fuori dal nostro sistema solare. Entro il 2018, infatti, saranno circa 800 i pianeti individuati e circa 100 i sistemi solari. il pianeta più piccolo che sarà possibile individuare potrà avere una massa di 300 volte quella della Terra.