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Il decreto Milleproroghe è pronto per essere varato dal Consiglio dei ministri e intanto si lavora agli ultimi aggiustamenti. Si aspettano delle risposte su temi che non possono più essere differiti.

Tra i provvedimenti che entreranno a far parte del decreto ci saranno le norme che garantiranno il bilancio approvato dal Comune di Roma (dopo la decisione di ritirare il dl Salva-Roma a seguito di un consulto con Napolitano); le clausole per la recessione dagli affitti d’oro per le sedi istituzionali e la proroga dei pagamenti fiscali per le zone alluvionate della Sardegna. Oltre a Roma previste norme specifiche anche per Venezia.

Tante le norme che vedranno dibattiti e controversie. A partire dal divieto di incrocio proprietario di giornali e televisioni che verrà ulteriormente prorogato. Non dovrebbe entrare, invece, il via libera ai Comuni per decretare l’aumento della Tasi.

Camera e Senato rimangono così in attesa delle decisioni che verranno prese dall’esecutivo prima di riunirsi il 27 e il 28.