il cardinale romeocontro coppie di fatto e teoria gender

“Ciascuno di noi è chiamato a servire la società. Non mi rivolgo solo ai politici. Tutti siamo chiamati a creare nuovi posti di lavoro. Non con nuove leggi che aumentano il debito pubblico e quindi le tasse di tutti noi. Come ha detto Papa Francesco, dove non c’è lavoro non c’è dignità”. È uno dei passaggi dell’Omelia natalizia del cardinale di Palermo Paolo Romeo celebrata in una cattedrale controllata dalla polizia per possibili manifestazioni da parte degli operai della Gesip.

Per l’arcivescovo, dunque, servono interventi urgenti perché la tensione sociale è palpabile. “Sentiamo un’aggressività diffusa che con equilibrismo si cerca di placare. Ma ciascuno di noi sente la tensione che cresce ecco perché Dio solo sa – ha aggiunto – se abbiamo bisogno di pace oggi”.

Si temevano manifestazioni da parte degli operai della Gesip che sono in agitazione per i licenziamenti previsti dal 2 gennaio. Tornando sulla crisi il cardinale ha chiesto interventi per arginare il proliferare del gioco d’azzardo. “È vero che c’è una crisi economica dilagante – ha concluso – ma centinaia di milioni di euro vengono spesi ogni giorni nel gioco. Una cosa da condannare. Il gioco in sé porta solo frustrazione di perdere anche i pochi spiccioli messi da parte con tanti sacrifici. Non è questo il vero sapore della vita”.