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La tempesta di Natale si è abbattuta con particolare violenza sull’Italia settentrionale, facendo una vittima e creando notevoli problemi e disagi. A Bardonecchia uno sciatore di 24 anni è morto dopo essere stato travolto da una valanga in località Les Arnauds. Il ragazzo è arrivato in ospedale in condizioni gravissime e a nulla è valso il massaggio cardiaco praticatogli dai medici per 93 minuti. Un altro sciatore è stato travolto da una slavina dopo essersi avventurato in un fuoripista. Adesso rischia una denuncia.

Le regioni a subire maggiormente l’impeto della tempesta sono state Liguria e Lombardia. A Genova tre edifici di salita San Cipriano, al confine tra il comune di Genova e quello di Serra Riccò, sono stati sfollati perché rischiano di essere travolti da una frana che incombe sui palazzi. Cinquanta persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. La maggior parte di loro ha trovato sistemazione da amici e parenti, in 19 sono stati sistemati in un albergo di Serra Riccò e due in uno di Genova.

Gli assessori alla Protezione civile dei due Comuni hanno già disposto sopralluoghi da parte di tecnici ed esperti per valutare l’entità e la pericolosità dello smottamento.

Un muraglione di contenimento è’ crollato in via Tanini, nel quartiere di Borgoratti, a Genova. Pietre e detriti hanno travolto e danneggiato auto in sosta. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco. Secondo le prime informazioni, non ci sarebbero feriti. All’origine del crollo le forti piogge che hanno interessato il capoluogo per due giorni.

In Lombardia la situazione più grave è quella della provincia di Varese dove si sono verificati allagamenti, black-out, smottamenti e alcuni alberi sono caduti. Una settantina gli interventi dei vigili del fuoco per far fronte alle numerosissime segnalazioni. A Besozzo gli scantinati di una palazzina sono stati invasi da fango e detriti vari. Chiuse per allagamento alcune strade a Sesto Calende, mentre la fornitura di luce elettrica è stata ripristinata solo nel pomeriggio nella zona di Pian del Bosco a Tradate. Ieri cinque alberi sono caduti sulla linea elettrica a causa del forte vento.

Il fiume Olona è esondato in alcuni punti allagando una piana a Marnate e al momento preoccupa molto la protezione civile che sta operando nella zona. A Pogliano Milanese il livello del fiume è attualmente prossimo all’esondazione e inizia il rigurgito in corrispondenza dei ponti. Nel comune di Baranzate, in via Falzarego, si è invece ostruita una griglia sul torrente Merlata, con conseguente allagamento della sede stradale, di una cabina Enel e di un capannone industriale. E proprio per salvaguardare le tante attività industriali della zona, è stato attivato un intervento per far defluire momentaneamente l’acqua nel vicino torrente Nirone.

Problemi anche nelle province di Bergamo e Brescia. Una frana di quasi 7 metri cubi ha portato alla chiusura della strada comunale nella frazione di Valmoresca che è al momento isolata. Garantito un passaggio pedonale. Senza luce è rimasta la frazione Bortolotti del Comune di Valgoglio dove i tecnici dell’Enel sono sul posto per ripristinare il guasto, mentre è già intervenuta una squadra di volontari della croce blu di Gromo che ha installato un gruppo elettrogeno.

In provincia di Brescia è chiusa la statale 345 nel comune di Breno per la caduta di una valanga che ha travolto alberi ad alto fusto ostruendo la carreggiata.  Si è registrata anche una caduta di alberi sulla strada provinciale 50 nel comune di Pertica Alta, dove sono attualmente in corso delle verifiche da parte dei cantonieri.

Isolata anche Cortina d’Ampezzo a causa della caduta di alcuni alberi. Successivamente è stata interrotta la fornitura dell’energia elettrica, nella località sciistica e in altri centri del Cadore. Gli impianti sono rimasti chiusi per tutta la giornata.

Nella notte tra ieri e oggi una ventina di persone, con otto auto, è rimasta bloccata dalla neve tra passo Falzarego e passo Valparola, sopra Cortina. Scattato l’allarme in serata, sono state raggiunte dai vigili del fuoco che hanno passato la notte sul posto, per iniziare il recupero in mattinata.

In Veneto, sopra i 2000 metri, localmente sono stati superati i 100 centimetri di neve. A sottolinearlo, consigliando la massima prudenza, il Soccorso Alpino regionale, secondo cui il pericolo valanghe è forte,  di grado 4. Diversi comuni sono in black out da corrente elettrica . Numerosi gli interventi lungo le strade, per liberare le vie di circolazione dagli alberi caduti sulla stradale statale verso il Comelico.

La tempesta si è spostata anche nel meridione del Paese. La Protezione civile della Campania ha prorogato lo stato di allerta per l’impatto che le precipitazioni di queste ore potranno avere sul territorio regionale. Emanato un avviso di criticità valevole fino alle 20 di venerdì sera.

Consistenti fenomeni piovosi stanno interessando dalla notte scorsa la regione e, in particolare, le aree interne dell’Irpinia e del Beneventano nonché la penisola Sorrentina. Ulteriori precipitazioni, anche a carattere temporalesco, sono previste per le prossime ore.

Permangono anche le condizioni avverse di vento e mare. La criticità permane anche domani indipendentemente dal miglioramento delle condizioni meteo dalle prime ore della mattina.

In Sicilia fortissimi venti e piogge in tutta la regione. Sradicati alcuni alberi sull’autostrada Palermo-Catania dove una persona è stata colpita. Danneggiate le luminarie natalizie nei comuni di Termini Imerese, Altavilla Milicia e Trabia. Decine gli alberi finiti per strada anche in autostrada e nella statale Palermo-Sciacca. Infine sono bloccati i collegamenti con le isole minori.