quattro morti in montagna per valanghe e slavine

Il pericolo valanghe è sempre in agguato, ma aumenta sensibilmente dopo le intense nevicate e, con il rialzo delle temperature, può divenire un killer, come purtroppo confermano le morti di oggi. Per questo – sottolinea il direttore del Centro addestramento alpino della Polizia di stato di Moena Andrea Salmeri – occorre rispettare tutte le regole.

“Ogni sciatore – sintetizza – deve comportarsi in modo tale da non mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità“. Ed ecco il decalogo elaborato dai poliziotti specializzati dal Centro di Moena, che intervengono in caso di infortuni per il primo soccorso, per ricostruire l’accaduto e anche per individuare eventuali responsabilità civili e penali. La loro presenza serve anche a garantire un maggiore rispetto delle regole.

La legge prevede l’obbligo di indossare il casco per tutti i ragazzi fino a 14 anni: la multa arriva fino a 150 euro.

Il sorpasso deve avvenire “a monte o a valle, dalla destra o dalla sinistra, ma sempre a una distanza tale da evitare intralci a chi viene sorpassato”, e la sosta “deve avvenire ai bordi della pista e mai, se non in caso di necessità, nei passaggi obbligati o senza visibilità”. Resta l’obbligo di precedenza di chi viene da destra, proprio come in automobile, e al momento del sorpasso non si deve e non si può intralciare la persona superata.

Nelle stazioni sciistiche più grandi – e cioè quelle dotate di almeno venti piste e servite da almeno 10 impianti di risalita – dovrebbero essere individuate aree (snowpark) dedicate alle “evoluzioni acrobatiche” separate per lo sci e per lo snowboard.

Prestare soccorso ad un infortunato e dare l’allarme è un altro obbligo previsto dalla legge: l’omissione può essere perseguita penalmente. Ma chi cade da solo dovrebbe spostarsi a bordo pista per non creare problemi agli altri.

Per quanto riguarda la velocità, gli sciatori devono adattarla “alle capacità personali e alle condizioni delle piste, del tempo e alla densità del traffico” e tenere una condotta che rispetti gli altri, quindi “non mettere in pericolo e non recare pregiudizio agli altri”. Mentre coloro che si dedicano al fuoripista e allo sci-alpinismo sono obbligati a portare con sé, in caso di evidente pericolo di valanghe, gli strumenti elettronici (tipo ”Arwa”) per facilitare un’eventuale ricerca.

I gestori delle aree sciabili devono garantire le condizioni di sicurezza delle piste con adeguate protezioni e segnalazioni. Sono anche tenuti a stipulare una polizza di assicurazione per responsabilità civile che copra i danni subiti dagli utenti.