Mi dimetto. Che senso ha una rubrica satirica quando la realtà supera la fantasia, l’ironia e la stessa satira? Uno si ammazza la settimana a cercare spunti per la rubrica settimanale e poi arriva Il Governatore della Sicilia Crocetta (voto 10 perché è Natale) che dichiara (testuale): “Stiamo bonificando la palude della Regione e la risalita è faticosa, anche perché nelle paludi si scivola e io cerco di non scivolare. Di solito ci riesco”.

A parte il fatto che non conosco paludi in discesa dalle quali risalire, i siciliani – metà dei quali protesta per difendere il lavoro e l’altra metà non lo fa nemmeno più perché il lavoro non ce l’ha – si staranno domandando se è cronaca o satira. La risposta arriva con la dichiarazione successiva: “Abbiamo rimesso i conti in ordine, non saremo più inseguiti dai creditori, né rimproverati dall’Europa”. Indiscutibilmente è satira.

L’intervistatore (Toni Zermo, voto 8), uno dei giornalisti siciliani più esperti, è però puntuale nel suo lavoro. La prima frase del pezzo, pubblicato sabato da La Sicilia di Catania (voto 8), è questa. “Cosa fa Crocetta in un giorno di vacanza? Vede i film di Totò”. Ora è tutto più chiaro.

Nella stessa intervista Crocetta si rammarica perché il presidente della Regione non ha abbastanza poteri. Sembra infrangersi, cioè, il suo sogno di diventare Rosario I o Rosario Mussolini. E per dargli ragione, sullo scarso potere, la “sua” maggioranza gli ha fatto fare una pessima figura sulla vicenda delle Province, negandogli la proroghetta di due o sei mesi che di solito non si nega a nessuno e che potrebbe essere il preludio del fallimento della “rivoluzione” sbandierata mesi fa su tutta la stampa nazionale.

Che poi Crocetta non è nemmeno fortunato. In settimana aveva detto: “Le assicurazioni sanitarie sono inutili”, per stoppare sul nascere tutte le raccomandazioni arrivategli alla vigilia della nomina dei manager e dare così un esempio di meritocrazia. E invece, per colpa di un banale refuso, il comunicato è uscito così: “Le assicurazioni sanitarie sono inutili”. Era evidente che si trattava di un “qui quo qua”, ma su questa frase si sono scatenate polemiche, ovviamente strumentali, placate soltanto dall’autorevole intervento dell’assessore alla Salute Lucia Borsellino (voto 10 perché è Natale). “Assicurazioni? Quali? Di che parlate?”

Meravigliosa Nelli Scilabra (voto 10 perché è Natale). A luglio l’assessore alla Formazione aveva varato un decreto che prevedeva, fra l’altro, l’inibizione dell’accreditamento agli enti formativi che avessero in corso liti e contenziosi con l’amministrazione regionale. Il Tar lo ha bocciato lunedì scorso, sospendendone l’applicazione. Una batosta? Nemmeno per idea. La Scilabra dopo poche ore ha commentato: “Il Tar ci ha dato ragione”, riferendosi ad altri commi dell’ordinanza. Come se un allenatore, dopo che la sua squadra ha perso 4 a 0, commentasse: “Splendida partita, abbiamo conquistato tre calci d’angolo”.

Un quotidiano online siciliano (si dice il peccato, non il peccatore) ha scritto a proposito del piano traffico: “A partire da lunedì l’asse viario sarà chiuso solo la domenica”. Utilizzando lo stesso metro potrei dire che questo sabato il Palermo gioca di domenica. Sempre sulla stampa online, a proposito di ricette di Natale, uno ha titolato: “Vi conciamo per le feste”: sembrava una minaccia, era solo un titolo a effetto. A uscire. In compenso, il 26 dicembre Si24 ha titolato “Santo Stefano burrascoso”: era un pezzo sul meteo, non sull’Apocalisse

Incendio doloso in una macelleria di Caltanissetta (da Si24 di lunedì scorso). Praticamente, una grigliata. Battutaccia a parte, ne approfittiamo per un’affettuosa solidarietà al titolare anche perché c’è il concreto rischio che sia stata opera del racket delle estorsioni (voto 0).

“Sesso al cinema durante un film porno, a Bologna interviene la polizia (da Si24 del 23 dicembre). La conseguenza è che è stato chiuso il cinema e quattro persone sono state denunciate. Ora, non dubitiamo minimamente che sia stata applicata rigorosamente la legge in tema di atti osceni in luogo pubblico ma viene da sorridere ugualmente. In poche parole: qualcuno (voto 0), che era al cinema per assistere a una pellicola hard, si scandalizza a tal punto per il sesso “dal vivo” di qualche buontempone o maniaco da denunciare l’episodio? Mi sarei scandalizzato di più se in un cinema del genere assistessi a una lezione di catechismo.

A Gangi, sulle Madonie, è stato celebrato l’ennesimo centenario. L’ambizioso traguardo dei cento anni è stato tagliato da una simpatica nonnina (voto 100) che ha spiegato il “segreto”: mangiare poco e non strafare. In Sicilia, dove impera la crisi e non c’è lavoro, “rischiamo” in tanti di diventare centenari.

Attilio Maggiulli, direttore del teatro parigino la Comédie italienne, ha inscenato una drammatica e originale protesta. Contro il taglio alla cultura e alle sovvenzioni alla sua struttura, ha deciso di schiantarsi violentemente con la propria auto contro la cancellata dell’Eliseo, residenza del presidente francese François Hollande (s.v.). Se una simile protesta attecchisse in Sicilia, ve lo immaginate quante auto troveremmo spiaccicate in poche ore a Palazzo d’Orleans?