Campione d’inverno. Titolo puramente onorifico ma che costituisce un buon traguardo a metà della stagione, in un’annata partita in sordina e che ha visto i rosanero crescere con il passare delle giornate e soprattutto con l’arrivo di Iachini in panchina.

La vittoria di Crotone è importante anche per questo, oltre che per come è maturata. I rosanero avevano di fronte una delle squadre che gioca il miglior calcio della serie cadetta e che anche oggi, a parte i pessimi 15 minuti iniziali, ha fatto vedere di essere una realtà giovane ma da tenere da esempio. Tanti ragazzi che mettono in campo corsa, tecnica, qualità e potenza.

Grandi meriti a questo Palermo, dunque. Che ha saputo interpretare la partita al meglio nelle sue varie fasi. Aggredendola coi denti all’inizio, e raccogliendo le segnature di Hernandez e Lafferty, e sapendo soffrire nella ripresa di fronte al ritorno del Crotone dopo la rete di Dezi.

Un buon modo per approcciarsi alla pausa invernale, in attesa dei rinforzi dal mercato e in vista di un girone di ritorno ancora più impegnativo.

Il Palermo si presenta a Crotone con diversi giocatori recuperati dopo squalifiche e infortuni vari e una formazione molto più simile a un’idea di squadra tipo.

Iachini, però, deve fare a meno di uno dei suoi uomini più in forma. Andrea Belotti, infatti, non è della partita a causa di un problema muscolare. Al suo posto ecco Lafferty. Ritorna in campo dal primo minuto anche Verre. Assente anche Bacinovic al centro di tante trattative di mercato.

Il Crotone è una squadra imbottita di giovani interessantissimi, molti di loro in prestito da grandi squadre di serie A. Drago presenta Suagher come terzino destro e Bidaoui-Pettinari-De Giorgio come tridente offensivo.

Il Palermo parte subito forte e già dopo 40 secondi ha la prima mezza occasione buona. Rimessa lunga in area di Morganella, nella mischia spunta Hernandez il cui tiro viene ribattuto dalla difesa rossoblu.

L’intensità che mettono in campo i rosanero è altissima e porta alla rete dopo soli tre minuti. Su un calcio d’angolo di Barreto arriva la spizzata di Andelkovic che permette a Hernandez di battere di testa Gomis.

Il pressing del Palermo non permette al Crotone di fare la sua partita, con il risultato di vedere i rossoblu dalle parti di Ujkani con un innocuo colpo di testa di dezi neutralizzato con facilità dall’estremo difensore.

Importante in questo frangente il lavoro svolto dalle due punte, Lafferty ed Hernandez, che sono i primi due giocatori ad arginare le fonti di gioco avversarie.

Al 22′ errore che poteva diventare gravissimo da parte di Ujkani che perde troppo tempo nel rinviare un pallone coi piedi permettendo a Pettinari di sradicarglielo dai piedi. Il cross in mezzo del centravanti viene però liberato dalla difesa rosanero.

Hernandez sembra in giornata e lo dimostra ancora al 24′ quando si avventa in rovesciata su un pallone vagante che sibila di poco alla sinistra di Gomis.

Su rovesciamento di fronte i calabresi vanno due volte al tiro, sempre da fuori area. La prima volta con De Giorgio che impegna Ujkani che risponde con sicurezza e la seconda volta con Cataldi che non centra la porta di poco.

La partita cresce con il passare dei minuti e il Crotone comincia a macinare gioco. Un episodio che diventerà “pane poer la moviola” è quello che ha visto protagonisti Bidaoui e Lafferty intorno al 25′. I due sulla fascia destra, a pochi centimetri dal quarto uomo Cervellera, si sono lasciati a ndare in gesti di stizza culminati con una gomitata del marocchino. Lafferty stramazza al suolo ma l’arbitro e il suo assistente non vedono gli estremi per un provvedimento verso entrambi.

Dalle immagini non si capisce se il tocco ci sia stato e se, eventualmente, sia stato così grave da abbattere un gigante come Lafferty. Resta il brutto gesto di Bidaoui passibile sicuramente di un provvedimento disciplinare, anche solo per l’intenzione.

Le occasioni da rete si diradano col passare dei minuti ma la partita rimane sempre molto combattuta, soprattutto nella zona mediana del campo. Il Crotone fa valere la sua maggiore prestanza fisica e la maggiore capacità di corsa frutto di una rosa giovane. Di contro il Palermo risponde con quel pizzico di esperienza in più e la qualità di certi interpreti, Hernandez, Barreto e Lafferty su tutti.

Il primo tempo si chiude con una deviazione morbida di testa di Muñoz su calcio di punizione battuto da Barreto. Nessun problema per Gomis.

Le due squadre si ripresentano in campo con gli stessi undici che hanno terminato la prima frazione di gioco ma con un atteggiamento iniziale del Crotone diametralmente opposto a quello tenuto all’inizio del match. La squadra scende in campo aggressiva, pronta su ogni pallone e determinata a dire la sua.

Dopo una fase di studio l’occasione buona arriva al 56′ con Bidaoui che se ne va sulla sinistra e mette in mezzo un pallone d’oro per Dezi che colpisce di testa a botta sicura. Ujkani si supera con un’eccellente parata d’istinto in tuffo.

Il Palermo riparte subito e al termine di una bella azione corale di contropiede sigla il raddoppio. Hernandez lancia Barreto nello spazio apertosi a sinistra. Il centrocampista si ferma, ragiona e la ridà a Lafferty appostato al limite dell’area. Il centravanti nordirlandese non ci pensa su e lascia partire un tiro potente e preciso che s’insacca sotto la traversa. Nulla da fare per Gomis.

Drago capisce che è ora di cambiare qualcosa e inserisce Matute al posto di Suagher. Quasi per una coincidenza dopo pochi secondi il Crotone accorcia le distanze proprio con Dezi, l’uomo migliore dei padroni di casa, bravo a scattare sul filo del fuorigioco e a insaccare da due passi alle spalle di Ujkani. Errore fatale di Pisano nel tenere in gioco il centrocampista di scuola Napoli.

A quel punto i rossoblu cominciano a crederci e cercano in tutti i modi il pareggio spinti dal pubblico incandescente dello Scida. Ancora Dezi al 65′ semina il panico nella difesa rosanero e mette in mezzo un pallone che per poco De Giorgio non trasforma nella rete del 2-2.

Drago inserisce Bernardeschi al posto di De Giorgio cercando più fantasia sulle fasce. A questo punto, infatti, l’inerzia della partita è cambiata e si è spostata tutta a favore del Crotone che spinge con forza alla ricerca della rete del pareggio. Il Palermo, dopo la rete del 2-0, non ha più messo la testa oltre la metà campo.

Al 73′ brividi per Ujkani e la sua difesa. Mazzotta mette in mezzo un cross respinto dall’estremo difensore. Sul pallone si avventa Bidaoui che tenta un pallonetta che esce di pochi centimetri.

Evidente il calo fisico e di tensione del Palermo, rinchiuso nella sua metà campo dalla veemenza degli attacchi crotonesi. Iachini decide che è ora di fare la prima sostituzione al 77′ quando inserisce N’Goyi al posto di Verre. Il tecnico cerca così di difendere il vantaggio di misura.

Con il passare dei minuti la pressione del Crotone si fa meno lucida e meno veemente, permettendo al Palermo di gestire meglio gli ultimi minuti. Iachini inserisce anche Dybala per fare rifiatare la squadra con la sua velocità e la sua tecnica. E proprio l’argentino impegna Gomis all’88’ a una deviazione in calcio d’angolo.

È l’ultimo appunto sul taccuino del cronista prima del fischio finale dell’arbitro che lascia spazio all’esultanza dei rosanero.

TABELLINO

CROTONE (4-3-3): Gomis 6; Suagher 5,5 (62′ Matute 6), Ligi 6, Abruzzese 5,5, Mazzotta 6; Cataldi 6,5, Crisetig 6, Dezi 6,5; De Giorgio 6 (68′ Bernardeschi 5,5), Pettinari 6 (80′ Ishak sv), Bidaoui 5,5. A disposizione: Secco, Prestia, Cremonesi, Pasqualini, Galardo, Torromino. Allenatore: Massimo Drago.

PALERMO (3-5-2): Ujkani 7; Muñoz 6,5, Terzi 6, Andelkovic 6,5; Morganella 6,5, Bolzoni 6, Verre 6 (77′ N’Goyi sv), Barreto 6,5, Pisano 5,5; Lafferty 7 (85′ Dybala sv), Hernandez 6,5. A disposizione: Fulignati, Monteleone, Stevanovic, Lores Varela, Di Gennaro, Troianiello, Malele. Allenatore: Giuseppe Iachini.

Arbitro: Di Bello (Brindisi) 6,5

Reti: 3′ Hernandez, 57′ Lafferty, 63′ Dezi