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Mancano cinque giorni all’inizio ufficiale del mercato di gennaio e già si preannuncia una sessione molto interesssante. Diverse squadre di serie A, soprattutto tra quelle di testa, hanno bisogno di colmare qualche piccola lacuna che potrebbe fare la differenza in un modo o nel suo opposto.

Il primo botto potrebbe arrivare da Milano, sponda rossonera. Hanno fatto molto discutere alcune indiscrezioni che vorrebbero Berlusconi deciso a cedere mario Balotelli al miglior offerente. Il patron sarebbe stanco dei continui su e giù umorali del ragazzo e vorrebbe monetizzare una sua cessione per poi tornare a investire.

Dalla società è arrivata subito una netta chiusura a questa ipotesi, confermando la totale fiducia nel centravanti della Nazionale e bollando queste come le tipiche chiacchiere di mercato buone a riempire i giornali in questo periodo. Ma un fondo di verità c’è. Ed è quello che riguarda il lato caratteriale.

Non è un mistero che Berlusconi abbia sempre fatto notare di non gradire certe bizze. Lui ama i gioctaori modello alla Kakà. Ma sembra difficile che il Milan possa privarsi del miglior talento italiano in un momento in cui ne ha fortemente bisogno, soprattutto alla luce del nuovo infortunio subito dal El Shaarawy e che lo terrà per altri due mesi e mezzo lontano dai campi. Paris Saint Germain e Chelsea rimangono comunque alla finestra.

Milano sarà comunque il centro di tutte le discussioni più importanti. Dall’altra parte del Naviglio c’è Erick Thohir pronto a far vedere un pizzico di ciò che potrebbe attendere i tifosi nerazzurri nel prossimo futuro. Il nome “geopolitico” sulla bocca di tutti è quello di Radja Nainggolan. Un acquisto dall’alto valore simbolico vista l’origine indonesiana del centrocampista.

Ma il reparto che necessita di maggiori attenzioni è sicuramente quello avanzato. Palacio sta tirando da solo la carretta ed è vero che in un campionato senza coppe potrebbe essere più che sufficiente. Ma l’argentino non può neanche prendersi il lusso di un raffreddore o di una pausa perché Icardi va a corrente (molto) alternata ed è reduce da quasi due mesi di stop, Milito si è visto col contagocce ed è ancora preda dei suoi malanni, Belfodil, infine, pur essendo dei tre rincalzi quello a godere di miglior salute il campo l’ha visto poco lo stesso. Probabile una sua partenza in prestito per mettere minuti sulle gambe.

Così come non è da scartare l’eventualità dell’arrivo di un attaccante che sappia accettare un ruolo da rincalzo, portando in dote qualche gol quando chiamato in causa. Borriello e Bianchi sono i nomi più gettonati, mentre rimane sullo sfondo Gilardino. Opzione che potrebbe saltare, però, se i nerazzurri dovessero arrivare al grande colpo. Che potrebbe avere uno di questi due nomi: Lamela o Lavezzi.

Qualche ritocchino lo riceverà, con ogni probabilità, anche la Lazio, dopo il ritorno in panca di Reja. Con un occhio accorto alle finanze, Lotito potrebbe portare in dote al nuovo tecnico, come regalo di benvenuto, un attaccante esperto e un centrale difensivo di sicuro affidamento. A queste due figure dovrebbero lasciare spazio Floccari, destinato in Turchia al Trabzonspor, e Dias richiesto da Verona e Sassuolo.

A sud il Napoli si muove per puntellare l’organico. Prima di tutto in difesa, dove dovrebbe arrivare un centrale difensivo il cui nome potrebbe venire dala Premier League. In testa c’è Agger, centrale difensivo del Liverpool già alle dipendenze di Benitez proprio in Inghilterra. Qualcosa potrebbe arrivare anche a centrocampo così da dare un maggior apporto di qualità. Due i nomi “caldi”: Gonalons del Lione e un’altra vecchia conoscenza di Benitez, Javier Mascherano del Barcellona. Due trattative molto difficili, ma con De Laurentiis tutto diventa possibile.

Infine, ancora più a sud, a Catania la società ha deciso di puntare dritta alla cessione di Maxi Lopez per tentare di prendere un attaccante più affidabile. Si era paventato un interesse per Floccari ma difficilmente l’attccante accetterebbe questa soluzione. Più probabile tentare di arrivare a nomi come quelli dello stesso Belfodil, di Cacia, Bianchi o Marilungo.

Sarà un mese pieno di nomi, ipotesi e affari fatti che non si chideranno mai. Una cosa è certa: quest’anno il mercato chiuderà alle 23 del 31 gennaio, quattro ore oltre il solito limite degli anni scorsi. Quattro ore in più per decidere i destini di un campionato o di una corsa alla salvezza.