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Finanziaria, azzerato il Fondo per il micro credito alle imprese | La rabbia del M5S: “Sono degli incapaci, questi soldi li ritiriamo”

di Maria Teresa Camarda

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Finanziaria, azzerato il Fondo per il micro credito alle imprese | La rabbia del M5S: “Sono degli incapaci, questi soldi li ritiriamo”

| martedì 31 Dicembre 2013 - 14:38
Finanziaria, azzerato il Fondo per il micro credito alle imprese | La rabbia del M5S: “Sono degli incapaci, questi soldi li ritiriamo”

Con la nuova legge Finanziaria, la Regione ha azzerato il fondo per il micro credito destinato, con le indennità restituite dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, ad aiutare le piccole e medie imprese in difficoltà. “Ora basta, questi soldi li ritiriamo e troviamo un modo alternativo per farli fruttare per i siciliani”, è la dura reazione di Giancarlo Cancelleri, capogruppo dei grillini all’Ars.

Da oltre un anno, dal primo stipendio incassato, i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno versato gran parte delle proprie indennità in un fondo cassa dell’Assemblea regionale siciliana destinato a finanziare con piccoli prestiti le attività economiche dell’Isola. Il governatore Rosario Crocetta e l’assessore all’Economia Luca Bianchi avevano promesso di incrementarlo con un milione e mezzo di euro e di renderlo operativo tramite un regolamento amministrativo. Ma non soltanto ciò non è stato fatto, i soldi stanziati nella scorsa Finanziaria sono stati ritirati e non riproposti nel documento in discussione all’Ars.

“Vista l’incapacità della Regione di dar seguito a una promessa fatta a tutti i siciliani – prosegue Cancelleri – stiamo pensando di rivolgerci ad un istituto di credito privato o a un’agenzia specializzata per utilizzare questi soldi per lo scopo per cui li abbiamo messi da parte”. “È palese – conclude il capogruppo dei grillini – la volontà dell’amministrazione regionale di non mettere in piedi uno strumento che potrebbe veramente dare una mano all’economia siciliana”.

Durissime anche le critiche che il Movimento 5 Stelle ha rivolto alla legge di Stabilità regionale (Finanziaria, n.d.r.). “Dopo il suk dell’anno scorso – affermano i pentastellati – siamo alle svendite, alle elemosine ed alle questue di quest’anno. Una finanziaria che ci aspettavamo fosse di rigore e sviluppo, con aiuti alle imprese in difficoltà ed ai molti lavoratori ormai posti ai margini del mondo produttivo, è in realtà una spartizione di elemosine e prebende per amici ed amici degli amici. Dopo le ultime vicende legate alla bocciatura delle proroghe ai commissari delle Province è chiaro che questo  governo è ormai alla frutta e per garantirsi una maggioranza, quale essa sia, in grado di approvare questa finanziaria, si è adoperato nell’impresa di rincorrere i deputati uno ad uno, ricorrendo all’unico sistema che la politica è in grado di comprendere: regalie, prebende ed elemosine, finalizzate ad assecondare interessi personali e particolari  a dispetto del  bene comune e  dell’interesse collettivo”.

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