L’Ars approva il Bilancio, tagli da 100 milioni alla sanità | Finanziaria, accordo in alto mare: Aula rinviata

di Redazione

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L’Ars approva il Bilancio, tagli da 100 milioni alla sanità | Finanziaria, accordo in alto mare: Aula rinviata

| mercoledì 08 Gennaio 2014 - 17:22
L’Ars approva il Bilancio, tagli da 100 milioni alla sanità | Finanziaria, accordo in alto mare: Aula rinviata

L’Ars ha approvato il Bilancio a legislazione vigente. Dopo la fumata grigia di ieri sera a palazzo dei Normanni si continua a parlare di Finanziaria, l’obbiettivo di Crocetta e dei suoi è quello di scongiurare l’esercizio provvisorio. Il voto finale del Bilancio, comunque, è stato sospeso in attesa dell’esame della legge di stabilità, sulla quale non c’è ancora un accordo tra governo, maggioranza e opposizione.

Bocciato l’emendamento soppressivo presentato dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, che cancellava l’aumento di 2 milioni dei fondi per l’Assemblea (da 147 a 149 mln) voluto dal governo: 47 i voti contrari, 20 i favorevoli. A favore hanno votato 13 deputati M5s (assente in aula Valentina Zafarana), i parlamentari del Pdl Gorgio Assenza, Vincenzo Fontana e Vincenzo Vinciullo, gli autonomisti Giovanni Lo Sciuto e Giovanni Greco, il deputato Nello Musumeci e il democratico Gianfranco Vullo.

Parla l’assessore al Bilancio, Luca Bianchi: “Sui saldi e sull’impostazione complessiva la legge di stabilità è ben definita – dice – sui grandi temi, come i Comuni e le partecipate, è giusto che il dibattito avvenga in aula per trovare una sintesi. Ma l’importante è che non si aprano trattative con i singoli deputati sugli articoli della finanziaria altrimenti si toglie sicurezza alla manovra”.

Per sostenere alcuni capitoli e mantenere in equilibrio il bilancio della Regione (a legislazione vigente), il governo con un emendamento ha tagliato 100 milioni di euro al sistema sanitario, suscitando la reazione in aula del presidente della commissione Sanità, Pippo Digiacomo (Pd), che ha criticato la scelta. I tagli riguardano le somme destinate alla definizione della mobilità sanitaria interregionale (15 mln) e le spese correnti delle Asp e delle aziende ospedaliere (84,7 mln).

Approvato anche il Bilancio interno dell’Ars, ma la seduta è stata animata dall’abbandono del deputato dei Drs, Marco Forzese, dopo la relazione del presidente dei questori Franco Rinaldi sul rendiconto 2012 dell’Assemblea regionale. “Abbandono quest’aula – ha detto Forzese dal pulpito – perché il presidente del Consiglio dei questori non ha le carte in regola e le caratteristiche per stare in un organismo importante di questo Parlamento. Aveva detto che si sarebbe dimesso e non l’ha fatto”. Rinaldi è indagato nell’inchiesta sulla formazione professionale a Messina. Il Bilancio interno dell’Assemblea ammonta a 149 milioni di euro, con un taglio di tre milioni rispetto all’esercizio precedente.

Non c’è ancora l’accordo tra il governo e le forze di maggioranza e opposizione, ma la minoranza lancia un salvagente al governo. Dopo un vertice i gruppi di minoranza, che in aula in questo momento sono decisivi, hanno proposto al governatore Rosario Crocetta alcune norme da inserire nella legge di stabilità, ricevendo disponibilità. L’incontro decisivo si è svolto nella stanza del deputato Nello Musumeci. Una mossa che potrebbe accelerare il percorso in aula della finanziaria, che al momento arranca. Il pacchetto-salvagente prevede fondi in favore dei comuni con meno di 5mila abitanti, un fondo per finanziare contratti di solidarietà nelle piccole e medie imprese, risorse per le scuole di specializzazione in medicina, 10 milioni alle Province per il trasporto dei disabili e lo sblocco della mobilità per i dipendenti dell’Istituto per l’incremento ippico con la riduzione da 46 a 16 del personale e il contestuale trasferimento degli altri lavoratori in altri enti. I gruppi d’opposizione tuttavia confermano le critiche alla manovra finanziaria nel suo complesso e l’intenzione di votare contro.

La discussione sulla Finanziaria è stata rinviata a domani a mezzogiorno.

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