Crocetta a TeleCamere contro i giornalisti dell’ufficio stampa

di Redazione

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Crocetta a TeleCamere contro i giornalisti dell’ufficio stampa

| lunedì 20 Gennaio 2014 - 22:30
Crocetta a TeleCamere contro i giornalisti dell’ufficio stampa

Il governatore Rosario Crocetta torna ad attaccare i giornalisti dell’ufficio stampa della Regione licenziati dal presidente al suo insediamento. L’attacco arriva dallo studio televisivo del programma “TeleCamere”, dove il presidente era ospite insieme al ministro Gaetano Quagliarello e l’imprenditore immobiliare Ilario Toscano. Durante il suo intervento, l’ex sindaco di Gela torna a parlare del licenziamento in tronco dei 21 addetti stampa della Regione e nel contempo ventila la creazione di un nuovo ufficio stampo più “snello”.

A riportare l’attenzione del presidente Crocetta sul tema è stata una domanda di Anna La Rosa, conduttrice del programma: “Quanti erano i giornalisti dell”ufficio stampa?”. La risposta del governatore non si fa attendere: “Erano 21, tutti assunti con la qualifica di capiredattori. Adesso a quale addetto stampa mi rivolgo? A nessuno,anche se ne avrei bisogno” e il limite alla possibilità di potere avere un ufficio stampa sembra, secondo Crocetta, dovuta ad “un magistrato che ha sollevato – spiega – l’iconstituzionalità della legge siciliana. Così adesso non so con quale legge assumere i nuovi addetti stampa”.

Ma Crocetta, nonostante l’ammissione della necessità di un ufficio stampa, spiega che ” “Non si possono avere ventuno addetti stampa, quando la Commissione europea ne ha solo sette. E per di più, pagarlii tutti come caporedattori”. E poi l’affondo al gruppo di giornalisti che facevano parte dell’ufficio stampa: ” “Quelli lì sono alla base di molti dei guai che ho. Molti giornali del Nord vengono informati in modo sbagliato da questi vendicatori”. Immediata la puntualizzazione di Anna La Rosa: “Lei lo deve dimostrare”, così Crocetta fa un piccolo dietro front e risponde “Sto scherzando… Ma è anche vero che c’è molta disinformazione su quanto avviene in Sicilia”.

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