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I politici alla manifestazione di Almaviva: “La Regione non perda altro tempo” /VIDEO

Niente bandiere di partito alla manifestazione di Almaviva. La richiesta della maggior parte dei dipendenti e dei sindacati era chiara, ma qualche politico ha voluto comunque “metterci la faccia” per sostenere una vertenza che rischia di lasciare senza lavoro migliaia di lavoratori di Palermo.

“Si tratta di giovani della mia generazione che un lavoro fortunatamente ce l’hanno – dice Fabrizio Ferrandelli, parlamentare regionale del Partito democratico – e non possiamo permettere che per un intoppo burocratico, se di intoppo si tratta, restino disoccupati. Il mio impegno è quello di far concentrare i rappresentanti delle Istituzioni locali, compresa l’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati, affinchè al più presto si trovi una soluzione per la questione della sede unica”.

In piazza Marina, al concentramento del corteo, anche Giorgio Ciaccio e Claudia La Rocca, deputati all’Ars del Movimento 5 Stelle (nella foto con una lavoratrice Almaviva). “Siamo qui perchè vogliamo che si siano delle risposte a tutti questi lavoratori, ma la questione – dice La Rocca – non può essere valutata soltanto dal Governo regionale, ma anche dalle Istituzioni nazionali, perchè il problema più grosso è quello delle delocalizzazioni delle aziende di telecomunicazioni”.

Intanto, il deputato nazionale di Sel, Erasmo Palazzotto, ha presentato una dettagliata interrogazione sulla vicenda. “È insopportabile che Almaviva ricatti i propri lavoratori con la minaccia della delocalizzazione nel silenzio assoluto del governo regionale e nazionale. Le stesse parole del management dell’azienda non rassicurano per niente e la vicenda legata alla sede si è rivelata un bluff per nascondere il reale intento dell’azienda di aumentare i profitti sulla pelle dei lavoratori”, afferma.

“Le migliaia di lavoratori oggi in corteo a Palermo fanno pensare agli imponenti scioperi dei Cantieri navali – dice il deputato regionale del Partito democratico, Mariella Maggio -. Infatti, sono stati i call center, negli ultimi anni, ad aver rappresentato le uniche occasioni di lavoro. E per questo è urgente dare risposta alle richieste dei dipendenti di Almaviva”.

“La storia infinita dell’Almaviva – afferma la consigliera del Comune di Palermo, Giusi Scafidi, del Mov 139 – e della sua possibile chiusura è l’ennesimo caso di come la crisi sta fagocitando quelle realtà che per le loro funzioni sono strategiche sul mercato dei servizi telefonici e informatici”.

Maria Teresa Camarda

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Maria Teresa Camarda
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