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Sgominato nuovo clan a Catanzaro | “Gestiva anche il voto durante le elezioni”

I carabinieri della Compagnia di Soverato, in provincia di Catanzaro, stanno eseguendo diverse ordinanze di custodia cautelare disposte dal gip del Tribunale di Catanzaro nei Comuni di Soverato e Montepaone.

Gli otto provvedimenti, sei in carcere, uno agli arresti domiciliari e uno sottoposto all’obbligo di dimora, e le 32 denunce scaturiscono da un’indagine sulle attività di un nascente gruppo malavitoso, costituito e organizzato nei territori del basso Jonio catanzarese, finalizzato alla commissione di delitti contro il patrimonio, estorsioni, tentate estorsioni, furti, danneggiamenti, detenzione illegale di armi e munizioni, spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, truffe, ad acquisire in modo diretto o indiretto la gestione e il controllo di attività commerciali e imprenditoriali, nonché al fine di procurare voti in occasione di consultazioni elettorali.

Il gruppo aveva provato ad inserirsi anche nelle elezioni comunali. Sarebbe successo nel 2012, quando i cittadini erano stati chiamati alle urne nel Comune di Montauro. I Carabinieri della Compagnia di Soverato avrebbero ricostruito la compravendita di voti per un candidato che poi non è risultato eletto. Il candidato, indicato dal procuratore Vincenzo Antonio Lombardo, e’ Pantaleone Aiello, espressione della lista “Insieme per Montauro”, che è tra gli indagati. A offrire denaro in cambio di voti sarebbe stato lo zio, Saverio Aiello, indagato nell’inchiesta, ma anche altri componenti del gruppo avrebbero sponsorizzato il candidato. Agli elettori sarebbero stati offerti 50 euro a voto, ma ci sarebbero stati anche casi di contrattazione per cifre piu’ consistenti. Nell’ordinanza dell’operazione non è scattato il vincolo associativo per gli arrestati, perché il giudice ha ritenuto non esserci un vincolo mafioso. Ma è stato il procuratore Vincenzo Antonio Lombardo, nel corso della conferenza stampa tenuta a Catanzaro, ad evidenziare che Salvatore Pannia, considerato il leader del gruppo, e altri arrestati “sono direttamente riconducibili alla cosca Sica di Soverato”.

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Redazione

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