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Lavoro, la Regione Siciliana cerca esperti di social media | Si occuperanno della comunicazione nell’ambito del piano giovani

Andato vuoto un atto d’interpello tra i 17mila dipendenti regionali, il dipartimento Lavoro della Regione adesso li cerca all’esterno dell’amministrazione. Dovranno occuparsi della comunicazione nell’ambito del ‘piano giovani’, progetto da 452 milioni di euro.

Chi entrerà nella short list dovrà occuparsi di Facebook e Twitter, oltre che di Pinterest, blog, gestione commenti, analisi/followup e distribuzione contenuti. A firmare l’avviso pubblico, inserito nel sito istituzionale della Regione siciliana, è il dirigente del dipartimento Anna Rosa Corsello.

Gli esperti dovranno svolgere “una nuova e capillare attività di diffusione di notizie sulle attività realizzata tramite i media tradizionali (radio/Tv/stampa locale), oltre che per mezzo dei principali social media”. Le domande saranno valutate da un nucleo composto da un dirigente e due dipendenti del dipartimento della Formazione che poi elaborerà la short list degli esterni ammessi che avranno incarichi di tipo professionale e occasionale. Priorità a chi non ha meno di 35 anni.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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  • sono un dipendente dell'Regione Siciliana esperto in informatica per il web e in comunicazione pubblica, sociale ed istituzionale, laureato in tale branca, peraltro, con la votazione di 110/110 e lode. La base culturale conseguita mi permette di interagire su diversi piani professionali all'interno dei vari media. Tra l'esperienza maturata nell'ambito dell'comunicazione nell'Amministrazione credo che l'uso dei socialnetwork non sia stata quella più impegnativa. Ma tant'è che tale settore, probabilmente per il numero e la tipologia di pubblico che coinvolge, viene spesso ritenuto di forte richiamo nella comunicazione verso la pubblica opinione. Non a caso nel 2011, per avere attivato e amministrato gli account istituzionali di un Programma riguardante il FEASR sui principali social network (facebook, twitter, linkedin, youtube), sono stato invitato come relatore dell'Amministrazione ad un convegno internazionale. Comunque, come dicevo prima, sono ben altre le competenze possedute da un esperto in comunicazione proveniente da un impegnativo corso di studi universitari specificamente maturate all'interno di un'Amministrazione con dinamiche di lavoro che non sempre lo rendono agevole data anche la sua natura istituzionale rivolta alla cittadinanza la quale, spesso con piena ragione, non la vede di buon occhio.
    Questa premessa è stata necessaria per informare che, avendone titolo, ho risposto all'atto d'interpello del Dipartimento dell'Istruzione di cui parla nel suo articolo per rivestire il profilo professionale di "Coordinamento generale" e, in subordine si badi bene, di "Social Media". La presentazione dell'istanza di adesione alla ricerca l'ho effettuata come richiesto, entro i termini di sette giorni e con le modalità vessatorie nei confronti dei dipendenti (raccomandata A/R del costo superiore a 5 euro), oltre che inusuali stabilite dall'atto stesso tendente, a mio avviso, ad escludere il più possibile ogni riscontro positivo; prova ne sia che l'a comunicazione "dell'appello" è rimasta oculatamente defilata, se non proprio oggetto di nascondimento. Infatti ad una semplice verifica potrà riscontrare che l'interpello del 21 marzo non è stato correttamente rivolto "ai 18 mila dipendenti regionali" essendo prevalentemente rimasto circoscritto all'interno del Dipartimento dell'Istruzione senza esperire i normali previsti percorsi di pubblicazione, nella bacheca istituzionale rappresentata dal sito internet del Dipartimento della Funzione Pubblica, previsti per questo tipo di atti.
    Ciò inficia sia l'affermazione circa la mancanza di esperti di comunicazione tra i dipendenti dell'Amministrazione regionale, sia le affermazioni: "Il censimento delle 'professionalità' si è rivelato un flop clamoroso."; analoga a quanto attribuito da Repubblica tramite virgolettato all'assessora Nelli Scialabra la quale, riguardo alla verifica della presenza della presenza di professionalità nel settore della comunicazione all'interno dell'Amministrazione regionale, esperita attraverso il citato atto d'interpello, erroneamente avrebbe affermato: "Non sono arrivate istanze...".
    Tenete presente che per questo lavoro non riceverei nessun compenso aggiuntivo, facendo risparmiare all'Amministrazione, cioè i cittadini, i soldi per pagare gli esterni.

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