Magherini, il video-choc dell’arresto e della morte | I familiari: “Dubbi sulle fasi dell’arresto”/FT /VD

di Maria Teresa Camarda

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Magherini, il video-choc dell’arresto e della morte | I familiari: “Dubbi sulle fasi dell’arresto”/FT /VD

| giovedì 24 Aprile 2014 - 19:18
Magherini, il video-choc dell’arresto e della morte | I familiari: “Dubbi sulle fasi dell’arresto”/FT /VD

Grida “Aiuto, aiuto, mi vogliono uccidere”: la voce è quella di Riccardo Magherini, morto il 2 marzo scorso a San Frediano, a Firenze, mentre veniva arrestato dai carabinieri. Una morte sulla quale si continua a indagare e che è avvolta nel mistero.

Riccardo, figlio dell’ex calciatore di serie A Guido Magherini, era quasi certamente sotto effetto di stupefacenti e in preda a una crisi di panico ma i familiari hanno diffuso un nuovo video, molto crudo, girato da un testimone che quella notte era presente all’arresto: questo video potrebbe lasciar pensare – ma il condizionale è d’obbligo – che l’uomo sia stato picchiato oltre il necessario durante le fasi dell’arresto.

“Stiamo lavorando per accertare la verità, ogni contributo è ben accetto”, ha detto il pm Luigi Bocciolini che indaga sul caso di Riccardo Magherini. Il video con immagini inedite di quella sera è stato mostrato nel corso di una conferenza stampa al Senato a cui hanno partecipato il senatore del Pd Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti umani; il fratello di Riccardo, Andrea, e l’avvocato della famiglia Magherini, Fabio Anselmo, che assiste anche le famiglie di Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi e Giuseppe Uva, tutti morti dopo l’arresto a causa probabilmente di violenze da parte delle forze dell’ordine.

Gli esami sul corpo di Riccardo avrebbero escluso lesioni provocate dai calci dei carabinieri e il pm sta ancora aspettando gli esiti degli esami tossicologici e istologici. Ma le immagini del cadavere mostrate oggi in conferenza stampa fanno vedere alcuni segni di violenza sul volto del corpo senza vita di Magherini.

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Secondo il racconto di alcuni testimoni, la sera dell’arresto e della morte, Riccardo Magherini stava vagando, forse a petto nudo, per le strade del quartiere Borgo San Frediano di Firenze in stato confusionale, dopo aver rubato un cellulare, distrutto alcune vetrine e aggredito una ragazza ferma nella sua auto a un semaforo. Pare che gridasse: “Mi vogliono uccidere, aiutatemi”. Per trattenerlo i militari sono stati costretti ad atterrarlo. E da lì, secondo la famiglia Magherini, sarebbero cominciate le violenze.

“È indubbio che quella sera ci siano stati comportamenti illegali in quell’azione che ha comportato la morte di una persona che chiedeva aiuto”, ha detto il senatore Luigi Manconi, ricordando che “c’è un protocollo da rispettare nelle operazioni di ordine pubblico”.

“Molti testimoni dicono che Riccardo Magherini è stato preso a calci e riferiscono circostanze particolarmente inquietanti – ha raccontato l’avvocato Anselmo – eppure sinora non ci sono indagati per la sua morte, l’unico indagato è lui per il furto di un cellulare preso per chiamare aiuto”.

Il padre di Magherini, Guido, ex calciatore di Rondinella, Milan, Lazio e Palermo, scolpito nella memoria di molti tifosi, non ha partecipato alla conferenza, perché chiuso nel suo dolore per la perdita del figlio ancora così giovane.

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