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Beppe Grillo e Pizzarotti ancora ai ferri corti | Ma il sindaco di Parma non può essere espulso

di Maria Teresa Camarda

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Beppe Grillo e Pizzarotti ancora ai ferri corti | Ma il sindaco di Parma non può essere espulso

| mercoledì 11 Giugno 2014 - 17:27
Beppe Grillo e Pizzarotti ancora ai ferri corti | Ma il sindaco di Parma non può essere espulso

La domanda è: perché Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, non è ancora stato espulso dal Movimento 5 Stelle? Com’è possibile che Beppe Grillo e il primo cittadino possano continuare ad attaccarsi a distanza, senza mezzi termini, e non ci siano ancora stati provvedimenti che lo mettano alla porta? Casi meno gravi sono stati risolti con una votazione sul web in cui i dissidenti sono stati sempre sconfitti. Era andata così per Luis Orellana e Francesco Campanella, messi nel mirino e infine espulsi.

È proprio di oggi la nuova puntata di questa serie. “Non mi piace chi fa il furbo e soprattutto non mi piace chi fa il furbo nel M5S – attacca Grillo sul suo blog in un post intitolato provocatoriamente “Le mancate promesse di Pizzarotti”. – Solo chi ama essere ambiguo, non riesce mai ad essere chiaro”.

E il sindaco di Parma affida la sua risposta al suo profilo su Facebook: “Da due anni in prima fila per la mia splendida città. Un lavoro che non concede più vita privata, amici e notti serene. Lo si fa per qualcosa di molto più grande. Alcuni versano fiumi di bile e cattiverie”.

E a Pizzarotti guardano i fuoriusciti del Movimento 5 Stelle. Il loro obiettivo dichiarato è quello di “costituire un nuovo movimento che ritorni alle origini” per “ripartire dal basso e andare oltre Grillo e Casaleggio”. E l’auspicio è che alla fine sia proprio Pizzarotti a far da guida.

Lo scontro, d’altronde, continua da mesi, iniziato pochi giorni dopo l’insediamento del sindaco a Parma. Eppure, “provvedimenti” non ne sono stati presi. Le ragioni potrebbero essere diverse: Pizzarotti può contare, in realtà, su un buon seguito all’interno del Movimento 5 Stelle e questo potrebbe dissuadere i “leader” (Grillo e Casaleggio) dal proporre la sua espulsione alla base.

Inoltre, dopo la recente sconfitta alle urne per le Europee e il magro risultato alle amministrative (nonostante l’espugnazione della roccaforte del centrosinistra Livorno), il Movimento di Beppe Grillo, probabilmente, è restio a rinunciare a una pedina sullo scacchiere italiano.

Pizzarotti, probabilmente, è consapevole di tutto ciò e procede dunque dritto per la sua strada. “Io la rivoluzione la faccio col sorriso”, ha concluso su Facebook.

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