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Coca-cola, nessun accordo sui 306 esuberi | L’incontro con i sindacati non è andato bene

Dopo quasi 11 ore di confronto è terminata in tarda serata la seduta di Assolombardia. Dopo estenuanti trattative non si è raggiunto a nessun accorda tra azienda e sindacato sulla gestione dei 306 esuberi per cui Coca Cola Hbc Italia lo scorso 16 luglio ha aperto una procedura di mobilità.

Durante l’incontro si è discusso per ridurre il numero degli esuberi, introdurre un sistema di incentivazione e stabilire come criterio prioritario quello della volontarietà per i 249 esuberi della procedura riguardante addetti alle vendite (155), coordinatori alle vendite (62), impiegati a supporto delle vendite (22) e funzionari commerciali (10), divisi tra i siti di Nord (100), Centro (89) e Sud Italia (60). Destino separato, invece, per i 57 amministrativi della sede di Campogalliano (Modena) che sarà chiusa.

Ma non c’è stata unità d’intento con le sigle di categoria Fai, Flai e Uila. Non è stata fissato un nuovo incontro né è stato stilato un verbale di mancato accordo. Ma le parti dovranno necessariamente rivedersi entro la fine di agosto e trovare una soluzione.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

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