Categorie: Sport

Discriminazione territoriale: cade la responsabilità oggettiva per le società

Importanti novità sul fronte della lotta al razzismo. Il consiglio federale ha approvato la modifica della norma sulla discriminazione territoriale intervenendo sugli articoli 11 e 12 del Codice di giustizia sportiva. D’ora in poi non costituirà più comportamento discriminatorio sanzionabile la condotta che “direttamente o indirettamente comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi di origine territoriale”.

La modifica comunque riguarda solo l’aspetto relativo alla responsabilità oggettiva delle società, nella convinzione che in passato proprio le società siano state duramente penalizzate per le intemperanze – anche isolate – di alcuni tifosi.

Secondo Tavecchio, questo provvedimento servirà a “evitare provvedimenti drastici per favorire interventi più ponderati”. A partire da oggi le società risponderanno per insulti di secondo genere  con gradualità e senza l’immediata chiusura delle curve.

Il nuovo presidente della Federcalcio ha poi parlato del caos Serie B: “Abbiamo interpretato in maniera estensiva il comportamento che la Lega di B utilizza da nove anni a questa parte. Sarebbe singolare se andassimo a stabilire nuovi criteri. Abbiamo mantenuto gli stessi criteri, ma riapriamo i termini dando a tutto il sistema la possibilità di partecipare”.

I criteri adottati, di conseguenza, saranno gli stessi attualmente utilizzati per i ripescaggi: 50% per la posizione in classifica, 25% per la biglietteria e 25% per la storia della società. I termini per la presentazione delle domande scadranno lunedì 25 agosto alle 13. Per l’integrazione dell’organico e per ogni provvedimento successivo, fanno sapere dalla Federcalcio: “È stata data delega al presidente, d’intesa con i vicepresidenti, i presidenti delle Leghe e delle componenti tecniche”.

Sulla scelta di Antonio Conte come nuovo ct, il presidente Tavecchio preferisce rimandare qualsiasi valutazione: “Vorrei rispondere domani a questa domanda, dopo avere fatto firmare il contratto al nuovo ct. Abbiamo una stretta di mano. Per fare valutazioni concrete dobbiamo aspettare domani. Ma posso dire che Conte sarà uno choc positivo. L’ingaggio? Ho ritenuto di mantenere il costo della precedente gestione, del resto se ne farà carico lo sponsor”.

Un battuta finale anche sulle frasi a sfondo razzista pronunciate prima della sua elezione: “Non vorrei farvi vedere le lettere dall’Africa che dovrebbero intervenire in mio favore. Ho tre figli in adozione, ho fatto una cooperativa per il pomodoro, due ospedali in Africa. La mia coscienza è tranquilla – ribadisce Tavecchio – non volevo offendere nessuno ma difendere il sistema giovanile professionistico. In altre parti per giocare calcio bisogna dare curriculum di quello fatto. Partirò con l’handicap e farò di tutti per recuperarlo. Sono qui per fare un percorso ad ostacoli”.

Emanuele Termini

Sono un giornalista nato con la passione per lo sport. Con il tempo e sotto l'occhio attento di maestri inflessibili, divento "onnivoro". Per Sì24 mi occupo di cronaca, di politica, di Palermo e del Palermo, squadra che seguo da vicino. Leggo e scrivo di tutto con una sola grande stella polare: la ricerca della verità.

Condividi
Pubblicato da
Emanuele Termini
Tags: calciocalcio italianocarlo tavecchioconsiglio federalediscriminazione territorialefedercalcioFigcRazzismorazzismo calcioserie Aserie BTavecchio frasi razzisteTavecchio si difende