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Scontro tra due Tornado nelle Marche /FOTO | La conferma: “Nessun superstite” /VIDEO

Continuano senza sosta le ricerche degli equipaggi dei due Tornado, che si sono scontrati ieri in addestramento sui cieli delle Marche. Quattro i militari dispersi dopo l’incidente. Sono due i corpi ritrovati, nonostante la zona sia stata perlustrata per tutta la notte da elicotteri dotati di visori notturni. La situazione ormai è chiara: non c’è nessun superstite.

A bordo dei due Tornado c’erano il capitano pilota Alessandro Dotto e il capitano navigatore Giuseppe Palminteri sul primo velivolo, sul secondo il capitano pilota Mariangela Valentini e il capitano navigatore Paolo Piero Franzese.

“Sono stati ritrovati resti umani in tre punti diversi della zona dell’incidente tra i due Tornado. La loro posizione fa pensare che siano riferibili a due persone”,  ha detto il procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Michele Renzo spiegando che i corpi ritrovati al momento sono due.

L’Aeronautica sta lavorando anche su altri resti umani trovati vicino ai corpi, per capire se si tratti di un terzo pilota. Finora i resti trovati appartengono a due uomini.

Il capitano navigatore  Palminteri, 36 anni, è originario di Palermo. Il padre e la madre del capitano Paolo Franzese sono partiti alle 7 da Nola per Ghedi (Brescia), prelevati da un’auto dell’Aeronautica militare. Il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, città di origine del capitano navigatore Paolo Franzese annuncia il lutto cittadino. ”Conosco bene il padre – ha detto il sindaco ai giornalisti – è un grande lavoratore come tutta la famiglia del capitano Franzese”. Le due palazzine a ridosso del centro di Nola hanno le persiane abbassate. I vicini scuotono la testa ed esprimono il proprio dolore per la sciagura avvenuta.

L’Aeronautica ha aperto un’inchiesta per stabilire le cause dell’incidente. “Il nostro obiettivo è fare chiarezza”, si legge in una nota. Mercoledì sul luogo dell’incidente è arrivato anche il capo di stato maggiore dell’Aeronautica militare, il generale Preziosa. Al momento non risulta che ci siano state violazioni alle norme sulla navigazione aerea né irregolarità rispetto al piano di volo nello scontro fra due Tornado nel cielo di Ascoli Piceno. Lo ha detto una fonte dell’Aeronautica militare, parlando con i giornalisti a Tronzano, dove sono in corso le operazioni per il recupero dei resti di uno dei piloti dei velivoli. Comunque, secondo la stessa fonte, dovrà essere la commissione istituita dall’ispettorato per la sicurezza al volo a fare chiarezza sulle cause e la dinamica del disastro.

È stato ritrovato il tesserino plastificato con foto di uno dei 4 piloti che erano a bordo dei due Tornado militari. Il ritrovamento è avvenuto nell’area di Casamurana, dove si sono concentrate le ricerche. Al momento non è stata confermata l’identità dell’ufficiale a cui appartiene il tesserino. Ritrovati anche due caschi e un seggiolino non ‘armato’, ovvero non pronto per essere eiettato dalle squadre di ricerca a Casamurana, una delle zone i cui si sono dispersi i pezzi dei due Tornado. Sul posto è arrivato poco fa il comandante logistico dell’Aeronautica militare generale Maurizio Lodovisi.  Non ha avuto invece conferme la notizia del ritrovamento dei resti di un paracadute arancione, che aveva alimentato le speranze di trovare vivo almeno uno dei piloti.

I due Tornado stavano svolgendo alcune manovre di addestramento per una missione della Nato, quando qualcosa è andato storto e i due mezzi si sono scontrati in volo. Sono precipitati sulle colline di Mozzano.

Molte le persone della zona ad aver assistito al terribile schianto. E arrivano le prime testimonianze pubblicate su Youtube. “Abbiamo sentito un boato e poi abbiamo visto il fumo”. Che poteva essere una catastrofe lo si era capito fin da subito, ma solo oggi si è compreso appieno il pericolo corso dai civili. Numerose parti dei due caccia, infatti, sono cadute a ridosso di abitazioni, una ha distrutto un’auto. Per fortuna la zona non è densamente popolata, e anche le case sono sparse, ma l’esplosione ha fatto ricadere i pezzi di aereo in un’area molto vasta anche vicino ai centri abitati. Il bilancio è solo di un grande spavento, ma non vi sono feriti.

Un incidente “difficilmente spiegabile”, secondo l’Associazione nazionale vittime Forze Armate(Anavafaf). Lo scontro tra i due Tornado, rileva l’associazione “richiama alcune problematiche che si presentarono anni or sono in gravi incidenti di volo per gli aerei Amx”, aerei da combattimento più piccoli dei Tornado. “Occorre che sulla vicenda indaghino le Commissioni Difesa del Parlamento – aggiunge l’associazione – a parte le indagini di rito delle Commissioni amministrative. Occorre conoscere quale era la specifica finalità della missione addestrativa con riferimento alla zona in cui si è verificato l’incidente, quali erano i piani di volo, quali erano le separazioni in quota stabilite per gli aerei, quali controlli sul volo erano in atto, quali erano le condizioni di efficienza dei velivoli, quali sono state le comunicazioni effettuate ed eventuali ordini impartiti”.

Stefania Brusca

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Stefania Brusca
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