Alitalia abbandona l’aeroporto Sandro Pertini | Dopo l’accordo con Ethiad non si partirà da Torino

di Redazione

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Alitalia abbandona l’aeroporto Sandro Pertini | Dopo l’accordo con Ethiad non si partirà da Torino

| giovedì 04 Settembre 2014 - 12:14
Alitalia abbandona l’aeroporto Sandro Pertini | Dopo l’accordo con Ethiad non si partirà da Torino

Il Piemonte rischia di rimanere isolato dal sud del Paese. Saranno oltre mezzo milione i passeggeri che rischiano di perdere i voli per raggiungere il Mezzogiorno per via delle nuove strategia della compagnia Alitalia. Dopo l’ingresso nella società degli arabi di Ethiad la compagnia italiana sta riorganizzando gli scali e la gestione dei voli. Secondo quanto annunciato dalla società dal prossimo primo ottobre dall’aeroporto di Torino, Sandro Pertini, i voli diretti per Cari, Catania, Alghero, Firenze, Palermo, Napoli e Reggio Calabria saranno sospesi.

Così secondo quanto previsto da Alitalia potrebbe vanificare il lavoro fatto per riportare Torino al centro delle tratte di viaggio crescendo, nonostante le tante critiche piovute da più parti che hanno tacciato lo scalo come uno di serie B, in modo sensibile a luglio con un aumento del 16 per cento di passeggeri in transito e ad agosto un aumento del 9 per cento. Adesso per la società di gestione dello scalo, la Sagat, si apre un periodo di grandi bui.

La  società che gestisce l’aeroporto ha lanciato l’allarme chiedendo aiuto alle istituzioni piemontesi, le amministrazioni comunali e regionali ed alla Confindustria Piemonte e la Camera di Commercio. Gli interessi in gioco sono molti, ma non si concentrano solo sull’aspetto economico e finanziario delle attività aeroportuali, anche il numero di passeggeri in arrivo e la necessità di trovare delle compagnie che possano sostituire Alitalia preoccupano l’amministrazione dello scalo piemontese.

Sergio Chiamparino, il neo governatore della regione, ha parlato di una lettera “preoccupante” descrivendo l’appello di Sagat. “Ci coordineremo con gli altri destinatari – spiega il governatore – per decidere insieme le azioni comuni nei confronti del Governo per cercare di limitare l’inconcepibile perdita della quasi totalità dei collegamenti nazionali dall’aeroporto di Caselle”.

 

 

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