Categorie: CronacaLombardia

Omicidio a Pavia, fermato ex collega della vittima | Alla base del gesto, screzi sul posto di lavoro

Svolta nelle indagini per l’omicidio di Enrico Marzola, il dipendente di un’impresa di onoranze funebri ucciso mercoledì con oltre 40 colpi di pistola a Pavia. La polizia ha fermato un ex collega, c, 43 anni. Con sé aveva una pistola.

Secondo gli investigatori, il 43enne serbava del rancore: Soffientini si era convinto che Marzola avesse in qualche modo ostacolato una sua riassunzione nella ditta ed era convinto di aver perso il lavoro a causa sua.

La polizia si era messa subito sulle tracce del presunto assassino, predisponendo numerosi posti di blocco e incentrando le ricerche, nelle vicine province di Milano e Lodi.

Marzola è stato freddato con decine e decine di colpi di pistola: forse più di quaranta, se si contano i bossoli ritrovati nel magazzino dell”azienda alla periferia nord-est di Pavia. L’uomo è stato prima colpito mentre si trovava a bordo di un furgone, e poi finito mentre cercava disperatamente di fuggire a piedi.

Redazione

Si24 è un quotidiano online di cronaca, analisi, opinione e approfondimento, fondato nel 2013 e con sede a Palermo. Il direttore responsabile ed editore è Maria Pia Ferlazzo.

Condividi
Pubblicato da
Redazione
Tags: enrico marzolafermaro diego soffientiniomicidio enrico marzolaomicidio marzola fermato ex collegaomicidio paviaPavia